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Facebook citato in Francia per aver censurato nudi artistici

L’origine del mondo di Gustave Courbet, una rappresentazione grafica degli organi genitali femminili, è una delle tele più controverse che è stata dipinta durante l’epoca impressionista francese. Nessuna sorpresa, quindi, che sia anche una delle foto più controverse da pubblicare su Facebook.

Un tribunale francese ha stabilito ieri che potrà partire una causa contro il social network per aver rimosso la foto dall’account di un utente. E’ una sfida di alto profilo per una clausola piuttosto ordinaria dei termini di servizio di Facebook, in cui si afferma che tutte le cause contro l’azienda devono essere depositate in California. Il social network ha voluto che il caso venisse spostato negli Stati Uniti, ma un tribunale francese ha detto che ascolterà i casi riguardanti cittadini francesi, come riportato dal The Guardian.

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I fatti: Facebook ha sospeso l’account di Frederic Durand-Baissas, un 57-enne parigino maestro e amante dell’arte che ha postato l’immagine del dipinto nel 2011. Egli sta cercando di riavere l’accesso al suo account, e già che c’è ha chiesto circa 20.000 euro di danni.

“Da un lato, Facebook mostra un permissivismo totale per quanto riguarda la violenza e le idee veicolate sul social network”, ha dichiarato all’Associated Press l’avvocato di Durand-Baissas. “E dall’altra parte mostra una censura estrema riguardo al corpo e ai nudi”.

Gli avvocati di Facebook coinvolti nel caso hanno sostenuto che le leggi francesi non si applicano alla società, perché è un servizio gratuito offerto in tutto il mondo. “Questo caso risale a più di cinque anni fa e Facebook si è evoluto notevolmente da allora”, ha detto un portavoce della società a PCMag. “Anche se siamo delusi dalla decisione di oggi relativa alla competenza, restiamo fiduciosi che il giudice troverà il caso assolutamente senza merito”.

Il portavoce di Facebook ha detto che il dipinto di Courbet e altre immagini simili sono ora autorizzati in conformità agli standard attuali della comunità di utenti Facebook.

Questo è il secondo caso giudiziario che Facebook ha perso in Francia questa settimana. Martedì scorso, una commissione giudiziaria ha ordinato alla società di smettere di usare i cookie per raccogliere informazioni a scopi pubblicitari senza permesso e di fermare la memorizzazione dei dati degli utenti francesi negli Stati Uniti. (Fonte)

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