FacebookGoogleWhatsapp

Facebook, Google e WhatsApp rinforzeranno la sicurezza dei dati degli utenti

Facebook e Google sono tra le principali aziende tecnologia che stanno aumentando i loro sforzi per assicurarsi che i dati siano il più al sicuro possibile da occhi indiscreti, compresi quelli del governo degli Stati Uniti. Facebook cifra già i messaggi del suo servizio di messaggistica istantanea WhatsApp. Ora il social network propone di applicare la crittografia alle chiamate vocali del servizio e ai messaggi di gruppo, ha riferito lunedi The Guardian citando due persone vicine alla vicenda. Facebook sta anche esaminando come migliorare la sicurezza del suo strumento di chat Messenger.

Google dal canto suo sta indagando se la crittografia utilizzata per le email può essere applicata ad altri prodotti. Anche Snapchat, il servizio di condivisione foto e video, è al lavoro su un sistema di messaggistica più sicuro.

sicurezza-smartphone-dati-utenti-informatblog

La crittografia è un tema caldo ultimamente a causa della battaglia di Apple contro il Dipartimento di Giustizia americano, che ha cercato di costringere l’azienda a sbloccare un iPhone 5C utilizzato da uno dei killer che hanno ucciso 14 persone nella strage di San Bernardino, California, nel mese di dicembre. Ma gli sforzi di cifratura rinnovati da Facebook e da altre aziende di tecnologia sono iniziati ben prima della lotta di Apple con il Dipartimento di Giustizia.

Le mosse delle aziende tecnologiche per espandere la crittografia per i loro prodotti e servizi si pone in mezzo a una battaglia crescente tra la Silicon Valley e il governo degli Stati Uniti. Le imprese tecnologiche stanno dando priorità alla sicurezza per convincere gli utenti che i loro dati privati sono completamente protetti. Ma i funzionari del governo degli Stati Uniti e le forze dell’ordine stanno sfidando la crittografia utilizzata in questi prodotti, sostenendo che ostacola la loro capacità di accedere alle informazioni di vitale importanza nelle indagini criminali e terroristiche.

Apple ha resistito all’ordinanza del tribunale che chiedeva di sbloccare l’iPhone utilizzato nella sparatoria di San Bernardino, dicendo che una tale azione creerebbe una backdoor che potrebbe essere sfruttata in altri iPhone. Apple ha anche ha parlato con esperti di sicurezza sui modi per rendere più difficile per i funzionari delle forze dell’ordine di costringere l’azienda a consegnare i dati degli utenti. L’udienza per esaminare la situazione di stallo tra Apple e l’FBI è fissata per il 22 marzo presso la corte federale di Riverside, in California.

Ma la linea tra privacy e sicurezza non è netta per entrambi gli schieramenti. Al di là di rafforzare la loro stessa cifratura, diverse aziende tecnologiche hanno firmato ricorsi legali che sostengono Apple nella sua battaglia legale contro il governo. I social network hanno anche cercato di aiutare il governo nella sua battaglia contro i gruppi terroristici come l’ISIS rimuovendo account e contenuti di tali gruppi.

Il governo continua ad insistere che ha bisogno di un modo per aggirare la crittografia per decifrare i dati e le comunicazioni di sospetti terroristi e altri criminali. I federali, tuttavia, non vogliono vedere la crittografia indebolita o backdoor che potrebbero diffondersi per consentire a nemici stranieri di entrare in prodotti e reti americane.

Un’idea proposta da alcune parti del settore della tecnologia sarebbe quella di mantenere il contenuto dei messaggi cifrati, ma chiedere alle aziende di consegnare i metadati al governo durante indagini penali. Ciò manterrebbe i dati al sicuro, ma potrebbe illustrare i nomi delle persone che si scambiano i messaggi, e luogo e ora degli scambi. (Fonte)

Ti è piaciuta questa notizia? Condividila sui tuoi social preferiti!
Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Le guide più interessanti