Caricamento in corso...
Facebook

Ecco cosa farà Facebook per combattere le notizie false

Mark Zuckerberg può anche insistere sul fatto che Facebook non ha problemi di notizie false, ma la sua azienda sta apparentemente prendendo in considerazione l’adozione di misure per identificare storie fuorvianti.

Alcuni utenti di Facebook hanno infatti twittato lunedi di aver ricevuto una richiesta di sondaggio dal sito chiedendo loro di identificare se alcuni titoli erano o meno fuorvianti. Ad esempio Chris Krewson, editor del noto Billy Penn, l’ha notato in un articolo del Philadelphia Inquirer.

Gli è stato chiesto di identificare fino a che punto il titolo del link utilizza “un linguaggio ingannevole”, con opzioni che vanno da “per niente” a “completamente”.

facebook notizie false

Anche lo scrittore Jorge Camargo ha notato un sondaggio simile, anche se con una formulazione leggermente diversa, in un articolo del Rolling Stone. In questo particolare caso Facebook gli chiede se il titolo dell’articolo “contiene dettagli chiave della storia”. Potrebbe essere una mossa volta a combattere il clickbait piuttosto che le cosiddette notizie false.

Non abbiamo ancora visto un sondaggio di questo tipo su Facebook, per questo motivo la funzionalità probabilmente è ancora limitata a un piccolo sottoinsieme di utenti. Ma Facebook ha confermato che si tratta di una funzione ufficiale.

Le notizie false su Facebook sono un problema con conseguenze reali. Durante il weekend passato, un uomo armato con un fucile d’assalto hanno fatto irruzione in un ristorante di Washington per “indagare” sulla teoria del complotto Pizzagate. Questa teoria, che sostiene un collegamento fasullo tra Hillary Clinton e uno scandalo sessuale con un bambino presso la pizzeria Comet Ping Pong di Washington, è chiaramente falsa, ma è stata condivisa ampiamente su Facebook.

Da parte sua, Zuckerberg ha detto che Facebook sta cercando di implementare “migliori sistemi tecnici” per rilevare notizie false. Ha anche menzionato molti altri approcci, tra etichettare le storie come false utilizzando servizi di verifica di terze parti, e utilizzare input da professionisti dei media.

Chiedere l’azione degli utenti è però un’arma a doppio taglio. Da un lato, se gli utenti fossero stati in grado di rilevare facilmente le notizie false, Facebook non sarebbe in questo pasticcio. D’altra parte, il social network potrebbe probabilmente confrontare tali dati con gli altri approcci che sta utilizzando e vedere come andrà, prima di implementare una caratteristica di controllo umano.(Fonte)

Ti è piaciuta questa notizia? Condividila sui tuoi social preferiti!
Loading...
Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Le guide più interessanti