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L’FBI ha speso 1,3 milioni di dollari per violare l’iPhone di San Bernardino

Il direttore dell’FBI James Comey ha accennato a quanto la sua agenzia ha pagato per violare l’iPhone del killer di San Bernardino Syed Farook. Parlando all’Aspen Security Forum a Londra giovedi, Comey ha detto che la sua agenzia ha pagato “molto” uno strumento che ha aiutato l’FBI ad entrare nell’iPhone 5C di Farook. Non ha specificato quanto, ma ha detto che è stata una quantità di denaro maggiore di quella che guadagnerà nei prossimi sette anni e quattro mesi nel suo lavoro.

Secondo i dati che Reuters ha ottenuto dall’FBI e dall’Ufficio di Gestione e Bilancio degli Stati Uniti, Comey ha guadagnato 183.300 dollari nel 2015. Ammesso che non otterrà nessun aumento nei prossimi sette anni e quattro mesi, il conto di quanto guadagnerà è di 1,34 milioni di dollari. I commenti di Comey, quindi, suggeriscono che l’FBI ha pagato ancora più per violare l’iPhone 5 di Farook.

I professionisti della sicurezza e gli spettatori interessati hanno speculato su chi potrebbe aver aiutato l’FBI ad entrare nell’iPhone di Farook. Né Comey né l’FBI hanno detto chi è stato, ma i rapporti recenti suggeriscono che si è trattato di un gruppo di hacker che erano a conoscenza di un difetto nel dispositivo e hanno quindi trovato un modo per approfittare di questa falla per sbloccarlo.

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Nelle ultime settimane, l’FBI, che aveva citato in giudizio Apple per costringerla ad aprire l’iPhone 5c di Farook prima che gli hacker si facessero avanti con una soluzione, ha scavato nel telefono di Farook. La settimana scorsa è venuto fuori che l’indagine sull’iPhone 5c non ha prodotto risultati, e ciò mette in discussione quanto sia stato importante in realtà questo hack.

Mercoledì scorso, però, la CNN ha citato un funzionario di polizia che ha detto di aver scoperto informazioni utili sull’iPhone 5c, notando che ora potevano confermare che Farook non è entrato in contatto con nessuno durante i 18 minuti in cui ha guidato dopo il tragico attacco. L’FBI è stata anche in grado di stabilire che non si è messo in contatto con i membri dell’ISIS prima dell’attacco.

Nei suoi commenti giovedi, Comey ha detto che pensa che la somma che l’FBI ha pagato non era eccessiva, nonostante in precedenza avesse detto che lo strumento funziona solo su un piccolo numero di dispositivi. “Questo non funziona su un iPhone 6s, non funziona su un iPhone 5s, quindi abbiamo uno strumento che funziona soltanto su una fetta ristretta di telefoni”, ha detto Comey al Kenyon College in Ohio.(Fonte)

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