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Fujitsu mette la scansione dell’iride negli smartphone

La tecnologia a scansione dell’iride promette di eliminare le password con il lancio di un nuovo smartphone che guarda negli occhi degli utenti per sbloccarlo. Il nuovo smartphone realizzato da Fujitsu e venduto dal più grande operatore di telefonia mobile giapponese, NTT Docomo, utilizza un LED a infrarossi e una speciale macchina fotografica per scattare una foto dell’iride dell’occhio di una persona.

Il telefono riconosce il modello unico nascosto dell’iride, che è definitivo fin dai due anni di età di una persona ed è difficile da contraffare. Diversamente dalle impronte digitali, l’iride è protetto e non soffre di usura, mentre la sua forma è più facile da prevedere e modellare di quella di un viso dato che è più piatta, e cambia soltanto in un’area controllata dal riflesso della pupilla.

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Come le impronte digitali, tuttavia, gli scanner dell’iride possono essere ingannati da immagini di alta qualità di un’iride.

Dal pattugliamento delle frontiere agli smartphone

Molteplici tecnologie biometriche – che utilizzano le parti del corpo uniche per gli individui – sono in lizza per sostituire la classica combinazione nome utente e password che ha dimostrato di essere troppo facile da scoprire per gli hacker, e contemporaneamente troppo difficile per gli utenti da ricordare costantemente, portando a pericolosi riutilizzi di password e pratiche di sicurezza scarse.

Gli scanner di impronte digitali, per esempio, sono utilizzati sui computer a partire dal 2000. Ma è stata la loro introduzione nei dispositivi portatili come gli smartphone, assieme ai miglioramenti in affidabilità e velocità di riconoscimento, che li ha resi ottimi sostituti delle password.

I sistemi di riconoscimento dell’iride promettono di essere più difficili da bypassare e più facili da usare senza bisogno di contatto con un dispositivo. Essi sono in uso da 15 anni, spesso come sistemi di riconoscimento e controllo dei valichi di frontiera. Gli Emirati Arabi Uniti usano il riconoscimento dell’iride in frontiere di terra, aeroporti e porti marittimi sin dal 2001. Anche il Regno Unito ha implementato un sistema di riconoscimento dell’iride per l’immigrazione nel 2004, ma è stato gradualmente eliminato nel 2013.

La maggior parte delle implementazioni di sistemi di riconoscimento dell’iride funzionano a una distanza di 10 cm. Il sistema miniaturizzato di Fujitsu può operare ad una distanza operativa standard per uno smartphone.

Fujitsu sostiene che il suo nuovo scanner sarà più veloce e più preciso del riconoscimento del volto, una caratteristica comune nei dispositivi Android, e potrà essere utilizzato come parte di un nuovo sistema di autenticazione on-line nello stesso modo in cui le impronte digitali vengono utilizzati su smartphone di fascia alta di Samsung, Huawei e Apple.

Le dimostrazioni del nuovo telefono cellulare ci hanno messo un paio di secondi a riconoscere l’utente, ma l’amministratore delegato di Docomo Kaoru Kato ha affermato che la precisione dello scanner potrebbe migliorare e quindi velocizzarsi ogni volta che una persona utilizza la funzionalità.

Fujitsu non è l’unica azienda che lavora su una tecnologia di riconoscimento dell’iride. Il produttore di smartphone cinese ZTE ha lanciato uno smartphone con questa tecnologia all’inizio di quest’anno, mentre il più grande produttore di smartphone al mondo, Samsung, ha recentemente presentato i brevetti per il riconoscimento dell’iride. (Fonte)

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