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Futuro a passo incerto tra privacy e porno per Google Glass

Google Glass

Google GlassPrima la privacy, poi il porno. Insomma non finiscono di far discutere di sé i nuovi Google Glass di Google obbligando la casa di Mountain View a emettere comunicati stampa a tutto spiano. Google non ha intenzione di aggiungere funzioni di riconoscimento facciale senza prima aver studiato ed implementato sistemi di protezione della privacy Uno stop temporaneo dunque per il riconoscimento facciale dovuto soprattutto alla mancanza di adeguate garanzie per gli utenti. Questo fa pensare che in fondo in fondo non dispiaccia neppure a Google tale applicazione, e sicuramente avrà fatto qualche pensiero in merito ad eventuali integrazioni con il suo social network G+.

Sempre per garantire la privacy, nonostante non siano ancora in vendita, i Google Glass sono già stati banditi da tutta Las Vegas e alcuni locali pubblici iniziano ad accodarsi in soluzioni di tal genere esponendo già cartelli per i clienti che ne vietano l’uso.

Se dunque da un lato ci si preoccupa per la privacy, dall’altro Google si preoccupa per i contenuti sessualmente espliciti. Infatti, in sordina e senza tanti avvisi, Google aveva provveduto con l’ultimo aggiornamento della propria normativa interna a vietare la pubblicazione di materiale a contenuto sessualmente esplicito. Tuttavia tale modifica é giunta quando già alcune aziende avevano pensato ad un futuro porno per Google Glass, come Mikandi, azienda produttrice di software e contenuti per adulti, la quale aveva già pronta un’app dal nome evocativo “Tits and Glass“.

Non accettiamo contenuti che contengano nudità, raffigurazioni di atti sessuali, o materiale sessualmente esplicito. Seguiamo una politica di tolleranza zero nei confronti della pedoponografia é stata la risposta di Google nel momento in cui hanno iniziato a girare le prime voci su eventuali app per fruire contenuti per adulti.

La decisione di Google sembra dunque chiara: per il riconoscimento facciale vedremo in futuro, per il porno mai! Eppure lo strumento, ovvero i Google Glass, con la facoltà di usufruire di contenuti multimediali a mano libera si prestava come nessun altro prima a un uso rivolto ai contenuti per adulti.

Written by Luca Roncolato

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