Dati finanziari

Il futuro incerto di Sony, HTC e Motorola

L’ascesa degli smartphone è stata fulminea, ma la domanda è in calo e i prezzi cominciano a scendere, così un certo numero di produttori si stanno trovando in una situazione precaria. Tre dei più grandi nomi in difficoltà sono Sony, HTC e Motorola. Che cosa stanno facendo a questo proposito? Possono cambiare le cose? C’è il rischio reale che non ce la possano fare?

L’anno decisivo di Sony

Quando Kazuo Hirai, capo di Sony, ha presentato la nuova gamma Z5 all’IFA di Berlino, c’era un senso palpabile di eccitazione. Cinque versioni di cinque smartphone veramente ottimi, in grado di competere nella fascia alta del mercato. Il modello Z5 Premium vanta il primo display al mondo 4K e ha dominato i titoli dei giornali, ma al di là del display, i suoi compagni più piccoli, lo Z5 e Z5 Compact, offrono quasi esattamente lo stesso hardware.

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Sony è forse l’unica azienda che ha inserito specifiche all’avanguardia in un telefono più piccolo, con lo Z5 Compact. Ha anche ascoltato gli utenti e imparato qualcosa dopo ogni nuova generazione di Xperia. Lo Z5 ha una durata superiore della batteria, telecamere veloci, molta potenza, un ottimo sensore di impronte digitali, resistenza all’acqua, altoparlanti anteriori, tutta la connettività che si potrebbe chiedere, l’interfaccia Sony UI chiara e leggera, e uno slot per schede microSD. L’unica omissione evidente dalle liste dei desideri dei fan Android è la ricarica wireless.

Se la gamma Z5 venderà bene allora Sony ce la farà, ma la divisione mobile è ancora in fase di ristrutturazione ed è destinata a perdite di 480 milioni di dollari quest’anno. Molto dipende dal successo del trio di modelli Z5. Se non venderanno, e se la ristrutturazione di Sony non riuscirà a tappare le falle nella sua divisione mobile, allora il marchio Xperia potrebbe affondare per sempre.

“Continueremo con il business a patto di rimanere sulla buona strada con lo scenario di guadagnare dal prossimo anno in poi … In caso contrario, non abbiamo eliminato la considerazione di opzioni alternative“, ha dichiarato Kazuo Hirai di recente, parlando con Reuters.

E’ difficile vedere cos’altro Sony sia in grado di fare. Si è trovata in difficoltà dopo aver perso il treno degli smartphone qualche anno fa. Ha tagliato Ericsson e ha adottato il programma di aggiornamento semestrale dei modelli di punta al fine di recuperare il ritardo. Probabilmente adesso ce l’ha fatta, ma deve comunque conquistare il cuore degli utenti.

HTC è condannata?

Il pioniere Android originale, HTC ha sparso le sue radici quando la piattaforma di Google stava decollando, salendo a grandi altezze. Purtroppo queste altezze sono soltanto un ricordo sbiadito, perché HTC ha perso molto del suo valore, una traiettoria discendente abbastanza costante iniziata nel 2011. Si parla di acquisizioni, e un sacco di analisti hanno scritto che HTC non ce la farà.

Si può puntare il dito contro alcuni passi falsi di design e marketing da parte di HTC, ma nessuno è stato peggiore del One M9. La società ha fatto bene con l’One M7, quindi comprensibilmente è rimasta con quel design per l’M8. Ma nonostante abbia avuto recensioni positive, l’M8 non ha venduto molto bene. HTC ha ignorato i segnali di avvertimento ed ha continuato con l’One M9, virtualmente indistinguibile dal suo predecessore.

Apple notoriamente impiega il metodo “Tick Tock” con gli iPhone, un grosso aggiornamento segnato da un nuovo numero, seguito da un modesto aggiornamento contrassegnato con la S. HTC effettivamente ha fatto “tick tock tock” con l’One M9 ed è stato un disastro completo, aggravato perché è stato lanciato insieme a un ottimo “tick” di Samsung, i Galaxy S6 e S6 Edge.

Sarebbe un errore scrivere che HTC è fuori dai giochi. Ha resistito alle acquisizioni, e sta cercando di espandersi oltre gli smartphone. Il ronzio sull’HTC Vive, il suo nuovo casco per la realtà virtuale prodotto in collaborazione con Valve, sta diventando sempre più forte. Se la realtà virtuale decollerà, HTC potrebbe guidare l’onda. Le telecamere e i fitness tracker sono meno emozionanti, ma segnalano un chiaro intento di ampliare il campo di applicazione.

I telefoni HTC di fascia media vanno meglio, ma tale mercato è troppo competitivo affinchè HTC possa adottarla come una strategia. Sicuramente avrà bisogno di un serio nuovo dispositivo di punta se vuole rimanere nel business degli smartphone Android.

Motorola

Si potrebbe sostenere che Motorola è già morta dopo che è stata divisa in due e Google ha acquistato il settore telefoni, Motorola Mobility. Aveva forse la più illustre di tutte le storie, con molte innovazioni nel corso degli anni, ma non è riuscita a catturare la prima ondata di smartphone. Sotto Google, divenne presto evidente che lo spirito di innovazione certo non era morto. Ha provato a cercare la via del ritorno con dispositivi a basso costo e di fascia media con nuove funzionalità accattivanti.

Con una inversione di tendenza apparente, in quanto Motorola è andata a reddito per la prima volta da secoli, è stato sorprendente quando Google l’ha tagliata. La società è stata venduta a Lenovo l’anno scorso e la combinazione ha spinto la coppia al terzo posto nella classifica dei venditori di smartphone al mondo. Ma da allora è scesa al quinto posto, dato che le vendite di Motorola sono in calo e gli smartphone Lenovo hanno registrato una perdita di 292 milioni di dollari nel secondo trimestre di quest’anno.

Si consideri che anche le vendite di computer e tablet di Lenovo sono in declino, e i tagli ai posti di lavoro recentemente annunciati potrebbero significare guai seri in vista. Lenovo non può permettersi di lasciare il proprio business smartphone non redditizio a lungo, e quindi la pressione è su Motorola per tirarla fuori dai problemi. Dato che i margini sui telefoni a basso costo continuano a ridursi, c’è poca prospettiva che concentrarsi su quella fascia sia sufficiente

Guardando il Moto X Style, è possibile vedere una serie di specifiche piuttosto interessanti per quel prezzo. Come Sony, anche Motorola ha puntato a ciò che i fan Android chiedono, con disegni personalizzati e un USP aggiunto. Il fatto è che è offerto ad un prezzo ben al di sotto della media, e dovrebbe fare molto rumore tra i consumatori.

E se Motorola facesse rivivere il marchio Razr con uno smartphone pieghevole? Continuerà a fare progressi con i nuovi smartwatch rendendoli indipendenti dai telefoni? Entrambe potrebbero essere future direzioni secondo Rick Osterloh, capo di Motorola Mobility.

Chi ce la farà?

E’ difficile prevedere dove queste tre aziende saranno nel mercato degli smartphone il prossimo anno. Sony potrebbe decidere di gettare la spugna, se la gamma Z5 non venderà abbastanza bene. Un altro Tock per HTC segnerebbe sicuramente la fine dei suoi smartphone, anche se potrebbe riuscire a spostarsi in un altro mercato. Infine, se Motorola non sarà in grado di innovare abbastanza velocemente e generare profitti, non si può dire cosa succederà a Lenovo. (Fonte)

One comment
  1. Pillogomma

    Ma questi articoli chi lu scrive? Sicuramente gente che ha un iPhone e lo considera l’unico telefono possibile. Non esistono solo Samsung e Apple. Il mercato è costellato di altri produttori meno blasonati e pronti a mangiarsi fette consistenti di mercato. Motorola All uscita di android era tra i leader del mercato con i suoi milestone

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