GoogleNews

La Germania vuole far svelare a Google il suo segreto di ricerca

Per affrontare il potere “eccezionale” di Google in Europa, il ministro della giustizia tedesco Heiko Maas ha invitato la società di ricerca a svelare i segreti del suo algoritmo di posizionamento. Google e la Commissione europea tornano dunque sul tavolo delle trattative dopo la controversa proposta antitrust europea della società, ma adesso Maas vuole che Google diventi più “trasparente” sul suo algoritmo altamente segreto che decide il posizionamento dei siti web nel motore di ricerca.

Le probabilità che Google possa rivelare i dettagli segreti del suo algoritmo di ricerca alle autorità di regolamentazione e concorrenti è vicino allo zero, ma Maas ha detto che è necessario affrontare il potere eccezionale e straordinario di Google in Europa, che detiene sia sui consumatori che sugli operatori del mercato.

germania-google-informatblog

“Quando un motore di ricerca ha un tale impatto sullo sviluppo economico, è un problema che dobbiamo affrontare”, ha detto al Financial Times. Google gestisce circa il 70% delle ricerche web negli Stati Uniti, mentre in Germania e in Francia è più vicino al 95%, secondo StatCounter. Comscore nel frattempo ha stimato che nel mese di febbraio Google ha avuto circa il 75% del mercato globale europeo di ricerca.

L’aspetto più controverso della querelle in corso tra Google e i regolatori europei in materia di concorrenza riguarda il modo in cui esso favorisce i propri servizi di ricerca verticali. Mentre all’inizio di quest’anno sembrava che le proposte di Google per affrontare le preoccupazioni della comunità europea su questo punto sarebbero state accettate, la Commissione ha chiesto adesso a Google di migliorare i propri rimedi suggeriti. Un’ulteriore minaccia all’orizzonte per il gigante di Internet è una potenziale indagine europea riguardante Android, a seguito di denunce sul Play Store e sul raggruppamento di applicazioni chiave sviluppate da Google per il sistema operativo.

Heiko Maas, responsabile per la protezione dei consumatori in Germania, ha detto che gli europei non dovrebbero avere paura di Google come Mahia Döpfner, CEO dell’editore tedesco Axel Springer, ha detto all’inizio di quest’anno. Tuttavia il ministro ritiene che la posizione dominante di Google nella ricerca permette di promuovere ingiustamente i propri interessi commerciali.

Maas ha anche detto che la rottura con Google sarebbe un'”ultima istanza”, ma adesso è troppo presto per iniziare a considerare attuabile una tale mossa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Le guide più interessanti