Android

Gli utenti scelgono modelli prevedibili per il lockscreen Android

E’ noto che le persone sono davvero scarse a creare e ricordare password sicure e PIN. Ma lo sono anche a scegliere (e rispondere) domande di recupero della password. Purtroppo non finisce qui: una nuova ricerca mostra che i pattern creati dagli utenti per bloccare e sbloccare i telefoni Android, proprio come le password, non sono molto complessi – e potrebbero essere un po’ troppo facili da indovinare.

Un pattern per la schermata di blocco consente di bloccare/sbloccare il dispositivo scorrendo il dito sullo schermo, disegnando un modello che tocca almeno quattro nodi fino a un massimo di nove. Con un numero di nodi che va da quattro a nove, ci sono 389,112 possibili modelli che si potrebbero disegnare – più nodi tocca il vostro pattern, più garantirete la sua protezione, perché un maggior numero di combinazioni significano che il pattern sarà molto più difficile da indovinare per un ficcanaso o per un ladro.

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Marte Loge, neo-laureata presso l’Università norvegese di Scienza e Tecnologia, ha trascorso un anno a studiare come le persone creano pattern per le schermate di blocco Android, e le sue scoperte suggeriscono che essi non sono un’alternativa sicura ai codici di accesso tradizionali. Loge ha presentato le sue scoperte all’inizio di questo mese alla conferenza Defcon e Password, nel corso di un discorso dal titolo “Dimmi chi sei e ti dirò la sequenza di blocco“.

Ha studiato 3400 modelli selezionati dagli utenti e ha scoperto che quelli più comunemente usati sono a solo quattro nodi. Come riporta Ars Technica, non solo la maggior parte delle persone sceglie il minor numero di nodi, ma i modelli creati hanno alcune consistenze prevedibili:

  • Il numero medio di nodi è cinque, dunque ci sono meno di 9000 combinazioni possibili
  • Le persone tendono a iniziare nell’angolo superiore sinistro – e il 77% dei modelli iniziano in uno dei quattro angoli
  • I pattern di solito si muovono da sinistra a destra e dall’alto verso il basso (anche tra i mancini)
  • Gli utenti spesso hanno creato modelli nella forma di una lettera dell’alfabeto (scegliendo le lettere come le loro iniziali)
  • Raramente il pattern segue un percorso tornando indietro (per esempio, passando dal nodo 2-3 di nuovo al nodo 1)

Loge ha detto ad Ars Technica che il modo in cui creiamo e ricordiamo i pattern è simile a come creiamo e ricordiamo le password: quelli più complessi sono difficili da ricordare, proprio come le password complesse: “E’ stato veramente divertente vedere che le persone utilizzano lo stesso tipo di strategia per ricordare un pattern e una password. Si vede lo stesso tipo di comportamento.”

Vale anche la pena sottolineare che le dita lasciano strisce visibili sullo schermo del dispositivo – se non si utilizza un modello complesso un ladro potrebbe non avrebbe bisogno di indovinare il vostro modello – è proprio lì visibile a chiunque! Questo significa che dovremmo abbandonare i pattern per bloccare il telefono? Beh, utilizzare un pattern per bloccare il vostro telefono Android è sempre meglio che non usare niente.

Se invece decidete di utilizzare un PIN o una password, ricordate che più lunga sarà e più protetto sarà il telefono. Per i PIN, ogni numero in più nel vostro codice rende il codice 10 volte più difficile da indovinare!

Google dice che le password sono l’opzione più sicura se ne scegliete una difficile da indovinare. Per le password o i PIN, utilizzare tutti i caratteri che potete, Android vi permette di usare fino a 16 caratteri, quindi perché non usarli tutti? (Fonte)

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