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Google: No alle ricerche con contenuti pedopornografici

Google: no alle ricerche con contenuti pedopornografici

Eric Schmidt, l’amministratore delegato di Google ha appena annunciato da Mountain View che i tecnici sono già a lavoro per sviluppare una nuova tecnologia per fermare il fenomeno pedopornografia. Le limitazioni verranno applicate inizialmente a partire dai paesi che parlano il lingua inglese, ma entro sei mesi anche in tutto il mondo.

Sappiamo tutti che la Pedofilia è uno dei grandi problemi della nostra società e la sua diffusione sul web tende ad apliarsi sempre di più, se non in alcuni casi a favorirla. Da oggi anche Google dice No a questo fenomeno impegnandosi con i propri mezzi a combatterlo.

Quindi, stop alle ricerche con contenuto pedopornografico su Google: lo annuncia l’amministratore delegato Eric Schmidt spiegando che il gruppo sta sviluppando una nuova tecnologia che consentirà di bloccare un gran numero di ricerche pedopornografiche su Internet.

Schmidt, in un articolo del Daily Mail, ha spiegato che sono stai individuati più di 100.000 tipi di ricerca legati alla pedopornografia. Ora potranno essere bloccati. Le limitazioni si applicheranno inizialmente ai paesi di lingua inglese, ma saranno estese in sei mesi al resto del mondo (altre 158 lingue).
L’annuncio arriva poco prima del vertice sulla sicurezza in Internet che si terrà a Londra, dove David Cameron incontrerà i vertici di Google, Microsoft e altre società per fare un punto della situazione.
Google – spiega l’ad – ha mobilitato più di 200 dipendenti sullo sviluppo di nuove tecnologie per controllare il problema.

“Abbiamo impostato con massima delicatezza e precisione Google Search per individuare nei nostri risultati i link legati all’abuso sessuale ai bambini. Anche se nessun algoritmo è perfetto e Google non può impedire che i pedofili aggiungano nuove immagini sul web, le novità introdotte hanno permesso di ripulire i risultati di più di 100.000 applicazioni potenzialmente correlati di abusi sessuali sui minori”.

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