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Come potrebbe Google battere Amazon? Acquistando Paypal!

Jeff Jordan Pensa che Google dovrebbe comprare PayPal. Jordan è un venture capitalist e conosce un paio di cose riguardo l’acquisizione di PayPal. Come direttore generale di eBay Nord America, ha aiutato la casa d’aste on-line ad acquistare la società di pagamenti on-line nel 2002. Poi ha guidato PayPal per un certo tempo. Quando Google stava costruendo il suo servizio Checkout anni fa, ha detto ai capi Eric Schmidt, Larry Page e Sergey Brin che avrebbe avuto senso per loro collaborare con PayPal, che offre un sistema di pagamento radicato, piuttosto che cercare di costruine uno proprio.

Google ha deciso di andare da solo ed è entrato nei mercati dei pagamenti online da allora. Checkout non esiste più. E’appena nato un servizio chiamato Android Pay. Ma con PayPal, Jordan crede che Google potrebbe aggiungere il pezzo che nel suo motore di ricerca non è presente. “Si potrebbe rendere l’esperienza degli utenti senza soluzione di continuità”, dice, “con Google che inizierebbe a comportarsi come Amazon.”

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L’e-commerce senza soluzione di continuità è un obiettivo che molte aziende stanno inseguendo. Facebook e Twitter, per esempio, stanno cercando di inserire i tasti “compra” nei loro social network. Secondo Jordan Facebook potrebbe anche migliorare il suo posto nel mondo con l’acquisto di PayPal, ma dice che per Google sarebbe un acquisto ancora migliore.

Si tratta di una idea particolarmente interessante ora che eBay e PayPal sono di nuovo due società separate. All’inizio di questa settimana, eBay ha annunciato che le due entità saranno formalmente divise il 20 luglio, e ognuna di esse sarà quotata in borsa come azienda indipendente a Wall Street. Una volta che accadrà questo, PayPal potrebbe avere molti pretendenti, tra cui non solo i giganti di Internet, ma anche MasterCard e Visa, nonché varie grandi banche, dice Sucharita Mulpuru-Kodali, analista di Forrester.

Tutte queste aziende vogliono avere un posto nel futuro dei pagamenti. MasterCard e Visa stanno già collaborando con Apple sul suo servizio Apple Pay, un modo di pagare sia online che offline tramite il vostro iPhone. Google sta cercando di competere con Apple Pay attraverso un servizio chiamato Android Pay (in precedenza Google Wallet). E PayPal, anche se sta ancora lottando per catturare una quota maggiore di vendite offline, è strettamente intrecciato al mondo online.

Un altro potenziale pretendente è Microsoft. Secondo Jordan, un dirigente di Microsoft una volta lo ha contattato per l’acquisizione di PayPal da parte di Microsoft. Anni dopo, Jordan ha suggerito all’allora CEO Steve Ballmer di comprare tutto eBay, in modo da prendere anche Skype (che Microsoft alla fine ha acquisito) e PayPal. E ora, PayPal potrebbe essere ancora più utile alla società: Microsoft infatti non dispone di un proprio Apple Pay.

Vendere dove si cerca

Poichè PayPal è una tecnologia online, Mulpuru-Kodali ritiene che il suo valore per Google sia limitato. “PayPal ha zero trazione nella vendita al dettaglio tradizionale, che è dove Google ha davvero bisogno di dati”, dice. Ma Jordan crede che PayPal potrebbe spingere Google ben oltre ciò che è in grado di fare con un servizio nascente come Android Pay. “Google non ha rapporti praticamente con nessuno”, dice. “Questo permetterebbe loro di tenere traccia di un prodotto da ‘visto’ a ‘comprato'”.

Nel mondo delle vendite online, spiega Jordan, la grande battaglia è Google contro Amazon. “Google è il concorrente più scoraggiante per Amazon”, dice. Non si potrebbe pensare Google come azienda di vendita al dettaglio, ma negli ultimi anni si è trasformata in un potenziale concorrente per l’e-commerce. Grazie alla collaborazione di partner come Target, Google offre la consegna il giorno stesso di alcuni prodotti in determinati mercati. Questo non può far fare più di tanto i soldi a Google, almeno non direttamente. Ma se Google può effettivamente vendere beni, piuttosto che indirizzare gli utenti verso i prodotti attraverso gli annunci, può migliorare il valore del suo motore di ricerca, e impedire che il mondo effettui tutte le ricerche di shopping su Amazon.

La fine di Amazon?

Se Google acquisisse PayPal, potrebbe non solo mostrare gli annunci per chi fa le ricerche, ma anche dare loro un modo per acquistare immediatamente ciò che viene pubblicizzato. Questo, dice Jordan, renderebbe il motore di ricerca ancora più utile. Ma darebbe anche a Google un quadro più chiaro su ciò che le persone cercano online, e ciò permetterebbe alla società di affinare i propri annunci come non mai. Ma c’è altro: PayPal possiede Braintree, un modo per le aziende di accettare pagamenti non solo attraverso PayPal ma anche attraverso altri servizi di pagamento. Questo potrebbe essere un modo per Google di spingere più inserzionisti verso i pagamenti veloci sulla rete, tagliando fuori Amazon del tutto. Nel frattempo, questi dati alimenterebbero anche il motore di ricerca di Google.

Il prezzo di acquisto a titolo definitivo di PayPal potrebbe essere troppo alto, anche per una società come Google. Ma in un modo o nell’altro, a quanto pare, Google è intenzionato a diventare una potenza nel mondo dei pagamenti. Per vendere, l’azienda deve rendere più facile l’acquisto. (Fonte)

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