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Google Drive contro Dropbox: Quale è il migliore?

Il cloud storage è un mercato fiorente, ha guadagnato velocemente trazione consumatore con un sacco di aziende che sono rapidamente entrate nel mercato data la crescente domanda e buoni flussi di reddito.

Per gli utenti PC di oggi, fotografi digitale, grafici, operatori video e appassionati di musica la decisione di dove memorizzare tutti i file e documenti importanti può essere difficile da decifrare, così come le opzioni di prezzo non sempre sono così chiare.

Quindi ecco che cerchiamo di venirvi incontro per aiutarvi a capire ciò che Google Drive e Dropbox stanno offrendo per farvi decidere quale meccanismo di salvataggio cloud meglio si adatta alle vostre esigenze.

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Dropbox: cos’è?

Dropbox è il preferito nel cloud storage da un certo numero di anni, poichè offre una piattaforma affidabile ed è facile da usare per il cloud storage. Ci sono diversi modi per utilizzare Dropbox, sia online che utilizzando l’applicazione desktop, e ciò aumenta notevolmente la semplicità d’utilizzo del servizio. Nonostante il sito sia facile da usare, il design non offre molte opzioni per la personalizzazione.

Google Drive: cos’è?

Google Drive sta guadagnando molta popolarità, in gran parte a causa della sua integrazione con altri servizi di Google e allla sua facilità d’uso. Vanta un grande design ed è accessibile a chiunque abbia un account Google. Non solo, ma Google Drive è anche collegato con la suite completa di Google Apps, che consente agli utenti di creare e memorizzare documenti, fogli di calcolo e presentazioni Powerpoint.

Quindi?

Entrambi i servizi consentono agli utenti di caricare file sul cloud direttamente dalle cartelle del desktop, a patto che l’applicazione sia installata sul computer. Google Drive è molto rigoroso in termini di prezzo, offre 15 GB di spazio di archiviazione gratuito, 2 dollari al mese per 100 GB e 10 al mese per 1 TB. Dropbox chiede anch’esso 10 dollari al mese per 1 TB, in alternativa gli utenti possono pagare 99,99 dollari l’anno per 1 TB di storage.

Ma i consumatori non dovrebbero considerare solo il prezzo e l’usabilità. La soluzione migliore è scegliere un fornitore di cloud che utilizzerete per un po’, e con cui sapete che i vostri file sono al sicuro e protetti. E, onestamente, dato che il mercato è attualmente in una fase chiamata “corsa verso il basso“, ossia una gara tra società per offrire cloud storage gratuito, potete prendervi un po’ di tempo prima di scegliere un fornitore.

La ragione? Gli osservatori del settore ritengono che il prezzo sarà presto una variabile che andrà via, dunque il cloud storage non sarà più uno scenario di guerra dei prezzi. Quello che sarà importante saranno gli strumenti e i servizi offerti con l’archiviazione. Così può essere una questione di provarne uno al mese e controllare le funzionalità e l’interfaccia utente, in quanto entrambi presto probabilmente saranno pieni di nuove funzionalità..

Ad un certo punto, in un futuro molto prossimo, è probabile che tutti i nostri dati saranno archiviati online, ciò sta già accadendo nel mondo mobile con lo streaming di musica e capacità di auto-caricamento delle foto.

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