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Google e la beneficienza per la lotta all’Ebola

Quando si pensa alla filantropia, Facebook e Google di solito non sono i primi a venire in mente. Ma i nostri lettori più assidui si ricorderanno del nostro articolo di qualche giorno fa, dove abbiamo descritto come Facebook combatte l’Ebola tramite un piccolo banner di richiesta fondi. Google invece si è impegnato a corrispondere ogni dollaro donato dai suoi utenti con 2 dollari. L’azienda ha già raggiunto 7,5 milioni di dollari – 5 milioni da parte di Google e 2,5 milioni da parte dei donatori.

E’la prima volta che Google ha chiesto ai suoi utenti dei soldi per sostenere una causa. Parallelamente, il CEO di Google Larry Page ha donato 15 milioni di dollari di tasca sua attraverso la sua fondazione di famiglia. La campagna è un prodotto di Google.org, il braccio non-profit filantropico del gigante di internet. Il denaro sarà diviso tra Medici Senza Frontiere, International Rescue Committee, Partners in Health e Save the Children, attraverso la piattaforma di raccolta fondi on-line Network for Good.

La società ha inoltre donato 10 milioni di dollari ad una lista più ampia di organizzazioni no-profit che combattono l’Ebola, secondo il blog aziendale. Il direttore di Google.org Jacquelline Fuller ha parlato con Rachel Martin di NPR per spiegare la filosofia che ispira la campagna.

Intervista a Jacquelline Fuller

Domanda: Come mai Google ha scelto Ebola come prima causa per le donazioni?
Jacquelline Fuller: Quello che stiamo vedendo con Ebola è che globalmente parlando, è sottofinanziata, e il pubblico non ha ancora risposto come in passato, ad esempio come il terremoto di Haiti. Così abbiamo pensato di insegnare al grande pubblico qualcosa di più su Ebola e fargli dare, se vogliono, un contributo.

Domanda: Quali organizzazioni no-profit Google ha scelto di aiutare?
Jacquelline Fuller: Ogni volta che finanziamo, cerchiamo sempre di capire se ci sono specifiche tecnologie o nuovi approcci innovativi che possono essere provati. In questa crisi, per la prima volta, stiamo inviando una squadra di ingegneri per lavorare direttamente con Medici Senza Frontiere per aiutare a sviluppare strumenti mobili che aiutano con ricerca di contatti e quel genere di cose.

Domanda: Quale sarà il futuro potenziale cause di Google per il supporto?
Jacquelline Fuller: Dobbiamo farci alcune domande… Google potrà avere un impatto differenziale? Abbiamo un ruolo unico da svolgere? C’è qualcosa che possiamo aggiungere che altrimenti non sarebbe stato fatto? Perché se gli altri stanno facendo passi in avanti, si può certamente fare un passo indietro e lasciare che facciano gli altri … Non ne consegue necessariamente una logica. A volte vedrete i governi e le grandi ONG internazionali che fanno un grande passo avanti verso una direzione, mentre a volte vedrete qualcosa di simile a Ebola, in cui si pensa, wow, la risposta globale non è stato realmente commisurata alla necessità.

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