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Google, Facebook e Twitter lasceranno la Russia?

La Russia si prepara a creare una nuova legge che potrebbe far fuori Facebook, Twitter, e Google dal paese. Questo è un grosso problema perché Google ha circa 30 milioni di utenti in Russia, Facebook ne ha 20 milioni, e Twitter circa 5 milioni.

La legge, approvata il 24 settembre, impone a tutte le società Internet che operano in Russia di memorizzare i dati di tutti gli utenti russi all’interno del paese. Inoltre, i dati memorizzati devono essere conservati per sei mesi nel caso in cui le autorità russe fossero interessati ad accedervi per un’indagine penale o per altri scopi legali.

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Se le aziende non riusciranno a soddisfare queste richieste, il governo russo ha tutti i diritti per vietare a queste imprese di operare in Russia. Con il conflitto in corso in Ucraina e le pressioni dell’Occidente, è possibile che Google, Facebook e Twitter potrebbero non trovare l’operazione finanziariamente sostenibile per investire in Russia creando server farm nel paese.

Questo potrebbe causare che tutte queste società siano costrette a lasciare la Russia. Tuttavia, dipende solo dal fatto se esse saranno disposte a rinunciare a milioni di utenti in favore della politica; 30 milioni di utenti per Google e 20 milioni per Facebook sono troppi utenti da lasciare da parte, dunque lasciar perdere la Russia potrebbe non essere una buona idea.

D’altra parte, se la legge entrasse in vigore, ai russi andrebbe bene lo stesso. Il paese ha il motore di ricerca dominante, Yandex, con 90 milioni di utenti. Parlando di di social network, la Russia ha VKontakte, con 220 milioni di utenti. Sappiamo che Google è in trattativa con il governo per soddisfare o meno la nuova legge. A meno che i russi non diano preferenze speciali ad alcune aziende, è altamente probabile che Google potrebbe decidere di lasciare.

Con i numeri, è chiaro che alla maggior parte dei russi non cambierebbe molto se Facebook e Google venissero cacciati fuori dal paese. Non possiamo dire lo stesso per Twitter in quanto la Russia non dispone di un servizio concorrente. Ma perché la Russia fa pressioni alle società Internet straniere? A quanto pare si tratta di sicurezza, in quanto i russi dichiarano di voler proteggere il paese e la sua gente da possibile propaganda statunitense ed europea, e altri strumenti che potrebbero destabilizzare il paese.

“Una giusta quota di imprevedibilità è sorta nelle recenti azioni dei nostri partner negli Stati Uniti e in Europa, e dobbiamo essere preparati per tutte le situazioni”, ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov all’agenzia indipendente Interfax la scorsa settimana. “Sappiamo chi è l’amministratore principale di Internet nel mondo”, ha aggiunto, alludendo agli Stati Uniti. “E a causa di questa imprevedibilità, dobbiamo pensare a come garantire la nostra sicurezza nazionale.”

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