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Google e Microsoft a fianco dei viaggiatori senza Wi-Fi in Hotel

Avere una connessione Wi-Fi sicura e affidabile è una questione di interesse pubblico, secondo Google e Microsoft. I due rivali tecnologici si sono uniti una coalizione per la lotta contro il tentativo del settore alberghiero di bloccare gli hotspot Wi-Fi personali nelle loro proprietà.

Nel mese di novembre la American Hospitality & Lodging Association, Marriott e Hilton hanno presentato la petizione alla Commissione federale delle comunicazioni sulla base del fatto che bloccare hot spot Wi-Fi non approvati potrebbe aiutare i proprietari di hotel a gestire e fornire reti sicure e affidabili. Nei documenti dell’opposizione presentata il 22 dicembre, Google, Microsoft e altre società sostengono che l’interferenza “intenzionale” con dispositivi consumer viola la legge federale, è contro l’interesse pubblico, e può anche mettere gli ospiti in pericolo.

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“Permettere ad alberghi e altre proprietà di bloccare le comunicazioni tramite punti di accesso Wi-Fi legali potrebbe mettere in pericolo gli ospiti in quelle proprietà”, si legge nel deposito dell’opposizione di Google. “I consumatori si affidano sempre più alle tecnologie Wi-Fi e VoIP per effettuare chiamate quando il servizio voce non è disponibile, e questo include anche le chiamate ai servizi di emergenza. Soprattutto in un luogo di sistemazione pubblica, scollegare le connessioni di rete a cui gli utenti si affidano mette la salute e la sicurezza a rischio”.

Mentre gli albergatori sostengono che eliminare gli hotspot potrebbe migliorare la loro capacità di fornire una buona Wi-Fi, i critici dicono che sono per lo più interessati a trasformare questo fatto in profitto richiedendo ai clienti di utilizzare i loro servizi a caro prezzo.

La Federal Communications Commission (FCC) ha stabilito una sorta di precedente in questi casi. Nel 2006 ha vietato all’aeroporto internazionale di Boston di bloccare la connessione Wi-Fi offerta dalle compagnie aeree nelle lounge aeroportuali. Nel mese di ottobre la catena alberghiera Marriott ha accettato di pagare 600 mila dollari per cancellare un’altra denuncia dalla Federal Communications Commission dopo il blocco di connessioni personali Wi-Fi durante una convention tenuta presso il suo Gaylord Opryland Hotel a Nashville ed aver fatto pagare agli espositori fino a 1.000 dollari per avere il Wi-Fi.

E’improbabile che la Federal Communications Commission approverà la nuova petizione, che ha colpito in modo particolarmente duro i viaggiatori d’affari. Oltre a costare loro del denaro, potrebbe renderli obiettivi per gli hacker. Nel mese di novembre una ditta di sicurezza informatica russa ha recentemente scoperto che alcuni criminali informatici sono entrati nei computer dei viaggiatori d’affari in Asia.

“Di gran lunga il più grande rischio di essere hackerati durante il viaggio sta nell’usare le reti delle catene alberghiere”, dice Chris Wysopal, chief technology officer di VeraCode, un servizio di sicurezza basato su cloud i cui clienti includono le più grandi banche americane.

La connessione Wi-Fi e le connessioni cablate negli alberghi presentano rischi simili, così Wysopal suggerisce spesso ai suoi clienti di portare con sè un hotspot portatile o un dispositivo Mi-Fi per la connessione a Internet.

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