GoogleInternet

Google News: 163 milioni di dollari per gli editori europei

Google sta tentando di ricucire i rapporti con gli editori europei, lanciando una serie di iniziative volte alla formazione di giornalisti digitali e lavorando con la stampa per la costruzione di nuovi prodotti per fornire notizie. La società statunitense ha annunciato una partnership con otto giornali europei, tra cui The Guardian e The Financial Times, così come un fondo da 150.000.000 di euro per finanziare “l’innovazione nel giornalismo digitale” per i prossimi tre anni.

L’annuncio arriva in un momento di crescenti tensioni tra Google e le istituzioni europee, con l’Unione Europea che ha formalmente accusato la società di ricerca di pratiche monopolistiche all’inizio di questo mese. Anche se le accuse non riguardano il settore delle notizie, gli editori in Europa criticano le pratiche commerciali di Google nel mercato da anni – in particolare l’abitudine di aggregare notizie che appaiono nelle ricerche e in Google News.

google-news-europa-informatblog

“Credo fermamente che Google abbia sempre voluto essere un amico e un partner per l’industria delle notizie, ma capisco anche che abbiamo fatto alcuni errori lungo la strada”, ha detto Carlo D’Asaro Biondo, presidente di Google per le partnership strategiche in Europa, nel corso di un evento a Londra trascritto nel blog di Google. “Ci rendiamo conto che le aziende di tecnologia e informazione sono parte dello stesso ecosistema. Vogliamo fare la nostra parte nella lotta per trovare i modelli più sostenibili per le notizie.”

La creazione di questi “modelli sostenibili” è una sfida sia per Google che per gli editori. Anche se, come nota Biondo, il modello di business digitale di traffico, pubblicità e abbonamenti sta funzionando bene per alcuni giornali in lingua inglese (pubblicazioni come The Guardian, The New York Times e The Daily Mail sono state tutte in grado di espandersi verso un nuovo pubblico), ma la battaglia è più difficile per i piccoli editori il cui pubblico è limitato dal loro linguaggio. In alcuni casi, Google potrebbe scoprire che l’aumento del traffico – e le entrate pubblicitarie che ne conseguono – potrebbe aiutare veramente tanto.

“Siamo cautamente ottimisti”, ha dichiarato Mathias Blumencron, editore digitale del giornale tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung e uno dei partner nel nuovo schema di Google. “L’obiettivo principale per gli editori è di trovare meccanismi sostenibili in grado di finanziare il giornalismo di qualità nel mondo digitale. Se possiamo l’iniziativa sarà un successo altrimenti ce ne andremo”.

Tuttavia, anche se Google ha un interesse acquisito nel contribuire alla pubblicazione di notizie (esse sono un prodotto che attira gli utenti ai propri servizi), è chiaro che rimangono tensioni latenti. Ad esempio, Biondo afferma che “gli editori hanno il controllo” di Google News, perché possono scegliere di andar via in qualsiasi momento. Tuttavia, quando gli editori tedeschi hanno fatto esattamente così nel novembre dello scorso anno, il traffico verso i loro siti è sceso così nettamente che hanno invertito la loro decisione in due settimane. Allo stesso modo, quando i legislatori spagnoli tentarono di multare Google per aggregare le notizie, la società statunitense ha semplicemente smesso di far funzionare Google News in Spagna.

Questo nuovo fondo d’investimento può dimostrare che Google è disposta a lavorare con gli editori europei, ma la società statunitense non ha certamente intenzione di dimenticare i propri interessi. (Fonte).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Le guide più interessanti