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Google voleva comprare Spotify ma costava troppo

Google stava pensando di acquistare il servizio di streaming musicale svedese Spotify? Dipende da chi ascoltate. Secondo un rapporto del Wall Street Journal, Google ha scartato l’intenzione di acquistare la società alla fine dell’anno scorso perché il prezzo era troppo alto.

Se il Wall Street Journal dice il vero, gran parte dei 30 miliardi di dollari che Google ha stanziato per finanziare le acquisizioni non statunitensi avrebbero potuto essere spesi nell’acquisto di Spotify. La trattativa si è arenata perchè le due società non si sono trovate d’accordo sul prezzo della transazione.

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Anche se il Wall Street Journal non conosce esattamente i costi del progetto di acquisizione, ha comunque sottolineato la divulgazione di Google dello scorso dicembre che ha perseguito un piano per acquistare una società estera valutata tra i 4 miliardi e i 5 miliardi di dollari. Un mese prima Spotify ha chiuso una ricapitalizzazione da 250 milioni di dollari, portando il valore della società a circa 4 miliardi di dollari.

Da allora Google ha anche acquisito Songza, un servizio che consiglia brani basandosi sull’umore della gente; Google integrerà le funzionalità di Songza nei propri servizi di musica in streaming su Google Play e YouTube.

E come recode.net ha riferito Lunedi, il nuovo capo della divisione business di Google Omid Kordestani è salito a bordo di Spotify, mentre un altro ex dirigente di Google, Shishir Mehrotra, è diventato un consulente speciale del CEO di Spotify Daniel Ek.

Data l’acquisizione di Songza annunciata all’inizio di questo mese, Google dimostra chiaramente l’interesse nello streaming di musica, e la recente aggiunta di un certo numero di ex dipendenti di Google all’organico di Spotify ci permette di fare 2+2. Tuttavia recode.net riferisce che secondo le sue fonti non ci sono mai stati eventuali colloqui tra le aziende per parlare di un’acquisizione, e quindi niente discussioni per trattare sui prezzi.

Tuttavia la pubblicazione della notizia sul Wall Street Journal fa notare che Ek ha incontrato Google per parlare di diverse e sostanziali offerte commerciali, che potenzialmente coinvolgono Android o YouTube. recode.net riferisce inoltre che il nuovo capo di Google di YouTube Susan Wojcicki vorrebbe acquistare Spotify se la società fosse in vendita. Quindi una futura unione tra i due non è impossibile, e con Spotify sotto il suo controllo potrebbe senza dubbio accelerare la diffusione del servizio musicale su abbonamento All Access.

Mentre molti hanno dubitato che Spotify sia davvero in grado di convertire i suoi utenti in abbonati paganti, a maggio la società ha annunciato di aver raggiunto lo spaventoso numero di 10 milioni di utenti, molto più delle centinaia di migliaia di utenti di Beats, la società che Apple ha pagato 3 miliardi di dollari per quest’anno.

Google e Spotify non hanno risposto alle richieste di commento.

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