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Grande Fratello Web: non solo gli USA ma anche Germania e Spagna ci osservano!

PRISMContinua a far parlare il caso PRISM, la piattaforma segreta che consente lo scambio di dati tra le più importanti aziende tecnologiche americane e i servizi segreti americani e che di fatto consente a questi ultimi accesso illimitato a qualsiasi tipo di dato che anche solo transiti per i server delle major tech usa. Rivelata l’esistenza dal Washington Post, smentito dalle aziende americane, viene ora confermato dallo stesso presidente Barack Obama il quale ammette che in astratto vi sono rischi alla privacy ma in effetti a vigilare su di un corretto utilizzo della piattaforma vi é la sua amministrazione, il Congresso e una corte segreta. Ma la vera notizia é che in Spagna stanno pensando di copiare l’idea!

Se dunque dall’altro lato dell’oceano Obama dice sostanzialmente di fidarsi di loro, in Europa si scopre che la Spagna ha allo studio un progetto di legge che prevede l’introduzione di un trojan di stato, un malware in grado di infettare i dispositivi, mobili e non, anche se solamente di chi é sospettato. Non un controllo ad ampio spettro come quello americano, anche se Obama rassicura che nessuno ascolta le telefonate altrui ma solo confrontano dati statistici. Un controllo mirato quello in studio in Spagna, ma molto più invasivo poiché in questo caso sì che si prevede l’ascolto integrale di tutte le conversazioni degli utenti e il controllo di tutti i documenti di questi.

Ma, ulteriore notizia nella notizia, scopriamo che in verità l’esempio a cui si rifà la Spagna non é tanto quello americano, quanto quello della Germania dove il trojan di stato esiste già ed é operativo, anche se usato unicamente per indagini sul terrorismo. Sarebbe dunque un utilizzo positivo di un virus informatico, certo che preoccupano eventuali usi deviati. Infatti una volta installato il software malevolo, questo permette l’accesso praticamente a tutte le informazioni contenute o che si scambiano per mezzo del dispositivo o di quelli che ad esso si collegano. Nessuna privacy, usb comprese ed accesso illimitato ai dati.

La vera notizia tuttavia che si sta diffondendo in questi giorni é che davvero viviamo in una sorta di grande fratello e che quegli strumenti che riteniamo espressione di libertà come internet per esempio, in verità sono molto più controllati di quello che pensavamo. Banalmente potremmo dire che é la rivincita del vecchio mondo, le nostre case tornano infatti ad essere molto più sicure dal punto di vista della privacy che non la rete web.

Ormai il vaso di pandora é stato aperto, dopo Stati Uniti, Germania e Spagna vedremo quali altri paesi osservano o pensano di osservare in ogni minimo dettaglio i movimenti di chi accede alla rete internet.

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