Gossip e frivolezze

Hacker inviano email ai dipendenti Sony

Mentre Hollywood passa attraverso un altro giro di documenti di Sony Pictures Entertainment trapelati Venerdì, lo studio e l’FBI hanno risposto pubblicamente a una nuova minaccia da parte di hacker che hanno attaccato l’azienda.

I dipendenti Sony, già gravemente scossi dal rilascio di dati personali on-line in questi giorni, venerdì hanno ricevuto una email da hacker – che si sono identificati come Guardians of Peace – dicendo che “non solo voi, ma anche le vostre famiglie saranno in pericolo” se alcune richieste non specificate non saranno soddisfatte. La mail di 202 parole è stata scritta con frasi spezzate e un po’senza senso piene di errori di ortografia. E aggiunge: “Quello che abbiamo fatto finora è solo una piccola parte del nostro nuovo piano.”

Sony ha rilasciato una dichiarazione che conferma che “alcuni” dipendenti avevano ricevuto “una mail che sembra provenire da Guardians of Peace“, aggiungendo che sta “lavorando con le forze dell’ordine”.

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L’FBI ha detto in una dichiarazione che era a conoscenza della mail: “I recenti avvenimenti sottolineano la persistenza e la malizia di criminali informatici dannosi, e l’FBI continuerà a identificare e arrestare coloro che rappresentano una minaccia nel cyberspazio”.

Inoltre venerdì gli hacker hanno rilasciato una terza serie di documenti Sony. Decine di migliaia di file di Sony sono trapelati la scorsa settimana, comprese informazioni su stipendi, numeri di previdenza sociale dei dipendenti e di presentazioni di marketing.

Alcuni siti hanno analizzato i file trapelati di Sony e li hanno associati a rapporti negativi sui risultati. La stampa di intrattenimento è stata più contenuta, con i redattori che hanno posto l’enfasi sull’etica per l’accesso a documenti rubati. La sempre feroce stampa di Hollywood è fuori giri: produttori, pubblicisti, agenti, dirigenti e assistenti scrutano privatamente gli affari interni improvvisamente pubblici di Sony.

Sony e FBI non hanno ancora individuato gli hacker, secondo una fonte informata sui fatti, che avrebbe parlato solo a condizione di restare anonima.

Una teoria sostiene che la Corea del Nord è coinvolta: Sony prevede di rilasciare una commedia alla fine del mese, “The Interview”, che ha attirato dure critiche dal paese perché la sua trama verte sul tentato assassinio del leader nordcoreano Kim Jong-un. Un diplomatico nordcoreano ha però negato che il paese è stato coinvolto.

Ma c’è anche qualcosa di buono in questo: le visioni del trailer e del clip online di “The Interview“, previsto in uscita il giorno di Natale, sono salite vorticosamente nei giorni scorsi, secondo Moviepilot, un sito che tiene traccia delle attività online legate ai film.

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