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Hard disk da 40 TB nel 2020 grazie a TDK

TDK ha presentato in questi giorni una sua tecnologia sviluppata in collaborazione con Seagate che permetterebbe di avere hard disk di dimensioni sempre maggiori: viene stimato l’ arrivo a 40 TB di capacità nel 2020.

Da anni le case produttrici di hard disk promettono unità sempre più capienti. La cosa non dovrebbe stupire visto che segue il normale progresso tecnologico, che tenta di accontentare una crescente avidità di spazio: pensiamo al fatto che fino a poco più dieci anni fa, gli hard disk in media si aggiravano su capacità pari ad 80 GB, mentre ora capacità del genere fanno scappare un sorriso.

Ma c’ è un fattore sul quale già nello scorso decennio le aziende del settore hanno dovuto battere la testa: quello della densità di memorizzazione dei dati. A metà decennio si raggiunse il limite dei dati memorizzabili con la tradizionale tecnica della registrazione longitudinale, che fu superato con l’ introduzione della registrazione PMR (Perpendicular Magnetic Recording), ovvero la registrazione perpendicolare, la quale è la tecnica attualmente utilizzata.

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Ultimamente anche per il PMR si è arrivati al limite, difatti oggigiorno non si trovano hard disk con capacità maggiori di 4 TB.

Seagate, big del settore assieme alla concorrente Western Digital, ultimamente ha svelato l’ SMR (Shingled Magnetic Recording), che implementerà in questo ultimo trimestre nei suoi hard disk, e che promette di aumentare la densità del 25%, semplicemente sovrapponendo parzialmente le tracce sulle quali vengono memorizzati i dati. Ma questa tecnologia ha un rovescio della medaglia che consiste nel fatto che le tracce adiacenti a quella da scrivere andrebbero riscritte prima della registrazione di nuovi dati, introducendo potenzialmente una penalizzazione nella velocità di scrittura, anche se Seagate pare aver cercato di contenere tale fenomeno raggruppando le tracce in bande.
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Qui un video esplicativo della tecnologia SMR:

Inoltre, essendo l’ incremento “solo” del 25%, a meno di avere ulteriori evoluzioni di tale tecnologia, ci si fermerà ai 5 TB.

Hitachi GST (acquisita da Western Digital) affronta la stessa problematica in un modo differente: la soluzione è nel riempire l’ hard disk di elio per ridurre la frizione dei piatti in rotazione e riuscire così ad aggiungere più piatti di quanto si riesca tuttora. Non soffrirebbe del contro dell’ SMR, ma è facile immaginare una maggior delicatezza del disco.

Può sembrare strano che TDK lavori nel mondo degli hard disk, visto che di solito si è abituati a sentire nomi come le sopraccitate Seagate e Western Digital, oltre a marchi acquisiti da queste come Samsung (nella divisione HDD), Hitachi GST e Maxtor, e produttori minori come Toshiba: al proposito ricordiamo che TDK non è un azienda che opera direttamente nel settore con un suo marchio, ma che lavora in background su progetti e brevetti che poi verranno usati dalle aziende produttrici.

Come verranno raggiunti i 40 TB?

La tecnologia di TDK si basa sull’ HAMR (Heat Assisted Magnetic Recording), tecnologia che Seagate sembra contare di introdurre il prossimo anno.

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Il sistema si basa sul fatto che la coercitività del materiale magnetico, ovvero la quantità del campo magnetico inverso necessario a scrivere dati, viene temporaneamente ridotta se questo viene riscaldato con un laser prima della scrittura, con il risultato del poter aumentare la densità di memorizzazione. La strada include anche la riduzione della coercitività in condizioni normali.

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