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Hugo Barra passa a Facebook per guidare la divisione realtà virtuale

Facebook ha assunto Hugo Barra per guidare la divisione realtà virtuale pochi giorni dopo che si è dimesso dal suo ruolo dirigenziale in Xiaomi, azienda cinese produttrice di smartphone.

Barra, che ha guidato l’espansione internazionale di Xiaomi, assumerà adesso un ruolo diverso come vicepresidente della realtà virtuale a Facebook. Dovrà sondare un mercato competitivo e giovane, dove i prodotti di Facebook Oculus Rift e Gear hanno attirato l’interesse dei consumatori, ma non stanno dominando.

Per aiutare Oculus, Barra si baserà sulla sua esperienza nel costruire un business del sistema operativo come ha fatto con Android, e un marchio hardware come ha fatto con Xiaomi. Facebook a dicembre ha dato all’amministratore delegato di Oculus Brendan Iribe un ruolo più stretto, e ha iniziato a cercare un sostituto per la divisione.

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Facebook ha acquistato Oculus per circa 2 miliardi di dollari nel 2014. Il CEO Mark Zuckerberg immagina la realtà virtuale come una piattaforma sociale, e dice che Barra aiuterà l’azienda a raggiungere tale obiettivo. I concorrenti sono invece più concentrati sul gioco.

“Hugo condivide la mia convinzione che la realtà virtuale e la realtà aumentata sarà la prossima importante piattaforma informatica”, ha detto Zuckerberg in un post su Facebook. “Ci permetteranno di sperimentare cose del tutto nuove e di essere più creativi che mai.”

Barra si è dimesso da Xiaomi dopo quattro anni turbolenti durante i quali è salito in vetta al mercato cinese prima che i rivali locali imitassero il suo modello e detronizzassero il marchio. Gli fu dato il compito di far diventare globale la società cinese, aiutandola a farsi strada in India, dove le vendite hanno raggiunto il miliardo di dollari per la prima volta nel 2016.

Le ultime stime di Canalys e Counterpoint Research posizionano messo Xiaomi tra i primi cinque venditori nel paese, considerato il mercato della telefonia in più rapida crescita al mondo. La società però ha fatto fatica altrove, in particolare in Brasile, paese di origine di Hugo Barra.

Xiaomi fu valutata 45 miliardi di dollari nel 2014, ed è una dei più grandi start-up del mondo. Viene paragonata con Apple dopo il raddoppio dei ricavi quell’anno e l’ascesa alla vetta del mercato degli smartphone cinese. Ma da lì ha fatto fatica, ha mancato i suoi obiettivi di vendita nel 2015 ed è rimasta dietro a marchi cinesi come Vivo, Oppo e Huawei.

“Era il mio sogno lavorare nella realtà virtuale anche tempo fa, quando le tecnologie attuali erano solo fantascienza; ora invece ci scattiamo selfie in mondi virtuali”, ha scritto Barra in un commento al post di Zuckerberg. (Fonte)

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