Hardware

I computer futuri saranno sempre più miniaturizzati

Luca Gammaitoni, 52 anni, professore di fisica sperimentale all’Università di Perugia, dove dirige il Noise in Physical Systems Laboratory(NiPS) ha recentemente rilasciato un intervista ai colleghi di Wired.it durante la lectio magistralis al Festival della Scienza di Genova in cui ha spiegato la sua visione per i computer futuri.

nanotecnologia

Il vero problema per i computer futuri saranno le batterie

Il professore ha spiegato come i computer futuri saranno sempre più piccoli, quasi trasparenti, grandi quanto un granello di sabbia e che la nuova frontiera delle telecomunicazioni e dell’elettronica si misurerà a livello delle nano e microscale. Gammaitoni ha poi aggiunto come il vero scoglio di questo futuro sarà realizzazione di sistemi di alimentazione miniaturizzati (batterie piccolissime) che attualmente rappresenta il vero collo di bottiglia dell’attuale tecnologia. Quindi i mezzi per realizzare questi computer futuri miniaturizzati ci sono e lo sviluppo è già a buon punto, ma fino a quando non si faranno dei passi in avanti nella costruzione di batterie, lo sviluppo resterà solamente in linea teorica e prototipale.

computer futuri

La soluzione sarebbe, aggiunge il professore Gammaitoni, pensare fuori dagli schemi per quanto riguarda la costruzione delle batterie, ovvero cambiare radicalmente il modo di approccio alla costruzione di una batteria, cambiare architettura. Nel suo laboratorio, si conducono già esperimenti sia teorici che pratici per la realizzazione di micro batterie che sfruttano le vibrazioni. Un primo prototipo, chiamato Hat ( Hybrid autonomous transceiver) è stato realizzato allo scopo di alimentare alcuni sensori presenti in un’automobile sfruttando le vibrazioni prodotte dal motore di essa.

Dunque i computer futuri che ci aspettano saranno radicalmente diversi da quelli che conosciamo oggi ed in questo momento noi utenti medi fatichiamo persino ad immaginarli, ma ci sono già scienziati in tutto il mondo che stanno lavorando per far si che questi computer futuri diventino realtà.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Le guide più interessanti