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Il display olografico a basso costo è già una realtà

Il display olografico a basso costo è già una realtàQuesta scoperta potrebbe gettare le basi per un futuro utilizzo dello schermo olografico 3D sui nostri dispositivi mobili, attualmente gli schermi di questo tipo sono molto costosi e con una resa d’immagine decisamente scadente, questo ha scoraggiato tutte aziende dall’introdurre lo schermo olografico.

Microsoft invece ha creduto nel progetto del team Smalley, progetto che consiste nell’ideare un display olografico a basso costo, questo gruppo di ricercatori ci è riuscito, andando ben oltre le più rosee aspettative.

Normalmente, per fare un ologramma, si usa un laser. Un fascio viene sparato a un oggetto o una persona di cui desidera ottenere un’immagine riprodotta, il fascio viene diviso a metà, una parte illumina il bersaglio, l’altra metà del fascio, che non ha colpito nulla, impatta direttamente sulla lastra fotografica.

I due fasci interagiscono tra loro, creando un “pattern ripple” piano, mentre le increspature dette“scatter” date dalla luce che lo colpiscono riproducono l’immagine originale.

Poiché la diffrazione, cambia a seconda dell’angolo di visione, si crea l’illusione di una immagine 3D.

Il team Smalley consapevole che il vero problema insormontabile è l’elevato costo dei materiali ha fatto in modo di cercare delle alternative tramite materiali di facile reperibilità, il sistema olografico proposto dal gruppo Smalley è più semplice di quanto si possa pensare, attraverso un cristallo di un materiale chiamato niobato di litio sono stati apportati dei piccoli fori che servono a confinare e guidare la luce che li attraversa.

Ciascun foro, contiene anche un piccolo elettrodo, che distorce leggermente la forma del cristallo.

Il niobato di litio è piezoelettrico, il che significa che cambia forma quando una corrente lo attraversa.

Grazie a questa peculiarità del cristallo, alcune lunghezze d’onda della luce vengono filtrati, mentre altre passano e lo attraversano. Si viene a creare un l’effetto di dispersione necessario per l’immagine in 3D.

Per creare l’immagine si ha bisogno di solo un’onda guida per pixel, anziché di tre, il costo in questo modo è molto ridotto, e l’uso di questi cristalli portato a costi veramente economici che si aggirano intorno ai 10 dollari.

Un sistema ad unico pixel permette anche di aggiornare le immagini più velocemente e ne riduce il consumo di energia del dispositivo.

Questo è solo il primo passo per rendere disponibile e tutti la tecnologia olografica, in un futuro non molto lontano potremo forse effettuare chiamate olografiche via Skype o FaceTime, il futuro sarà sempre più tridimensionale.

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