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inFORM: Kinect-Driven riproduce forme in 3D e movimenti nella realtà

Kinect-Driven

Kinect-Driven

Direttamente da Cambridge, Stati Uniti, grazie al progetto inFORM, arriva il Kinect-Driven. Un impianto che permette di riprodurre in 3D i movimenti ripresi dalla telecamera. 

Con l’avvento del touchscreen e di sempre più potenti mobile computer, l’innovazione dell’interfaccia digitale è diventata una delle aree di ricerca più eccitanti. Ora un nuovo progetto chiamato inFORM, direttamente dalla MIT Media Lab, ci offre qualche informazione per quanto riguarda un’interfaccia ancora più ricca, che potrebbe essere disponibile sui dispositivi del futuro.

Combinando 900 attuatori connessi a piccole bande quadrate con il Kinect, il Team (che include Sean Follmer, Daniel Leithinger, Alex Olwal, Akimitsu Hogge e Hiroshi Ishii) è riuscito a creare un’interfaccia che genera oggetti 3D generati da computer e loro movimenti attraverso reali oggetti e movimenti.

inFORM

stiamo usando due kinect, uno montato in un luogo lontano per cattura l’immagine dell’user remoto, che ha due schermi video per appunto vedere sia la tavola che gli altri partecipanti” ha detto uno dei leader del progetto, e continua: “il kinect remoto è montato sul soffito, e cattura la profondità e l’immagine colorata e in 2D delle mani dell’user, o di qualunque altro oggetto posto sotto di esso. Queste informazioni catturate vengono mandate attraverso la rete alla tavola, che lo renderizza “fisicamente” agendo come formata da pixel a diverse altezze. Per avere l’immagine colorata si utilizza un proiettore al di sopra della tavola per trasmettere il colore. Il secondo kinect è montato al i sopra della tavola, affianco al proiettore.

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In seguito al costo ed alla grandezza di questa nuova interfaccia al momento il progetto è limitato ad un dispositivo per la ricerca, ma i membri del team sembrano avere visioni ambiziose per possibili applicazioni future. “dati geospaziali come mappe, GIS, modelli di superfici terrestri e modelli architettonici sono attualmente sotto studio dal nostro team” conclude Follmer.

Pianificatori urbani e architetti potranno vedere quindi i loro progetti portati alla realtà fisica in 3D e meglio studiarli, condividerli e confrontarli con altri, e chissà quali altre applicazioni si potranno trovare con un’interfaccia del genere.

Condividete il vostro pensiero su questo nuovo passo verso le grandi “tecnologie cinematografiche”.

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