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iPhone 6 Plus vs iPad Mini

Ai devoti di Apple è stato presentato un dilemma. L’azienda un mese fa ha introdotto i due nuovi modelli del suo iPhone. Uno di essi è una versione leggera e slanciata di una cosa chiamata iPhone 6. Per chi amava già l’iPhone, la scelta è un gioco da ragazzi: lo stesso software elegante, elettronica migliorata e uno schermo più grande, il tutto molto più veloce. E’un vincitore.

L’altro è l’iPhone 6 Plus, quello che viene chiamato un phablet, un incrocio tra un telefono e un tablet. Non poche persone che lo vedono dicono: “E’un telefono? Sembra così grande”. Fortunatamente, nonostante la sua enorme dimensione (ha uno schermo da 5,5 pollici, misurato sulla diagonale) in tre settimane di test, si è dimostrato resistente e non ha mostrato il minimo segno di piegatura, in contrasto con le voci che lo vedevano al centro dello scandalo chiamato bendgate.

L’iPhone 6 Plus è più simile a un tablet che a un telefono. La maggior parte delle persone non saranno in grado di utilizzarlo comodamente con una sola mano. Ma non è piuttosto un sostituto per un tablet: Apple la scorsa settimana ha aggiornato la sua linea di iPad, che rimangono la scelta migliore per una lettura di testi, in particolare copie di libri in PDF. Se si visualizza un PDF sul 6 Plus è leggibile, ma non è più confortevole che sull’iPad Mini da 7.9 pollici o sull’iPad Air da 9,7 pollici.

Allora, cos’è l’iPhone 6 Plus, se non è un telefono normale e non è davvero un tablet? In realtà è il classico strumento informatico “guerriero della strada”. Per un’utenza business che ha bisogno di una lente di ingrandimento per leggere un foglio di calcolo, per un analista di magazzino che ha bisogno di dare un’occhiata a un report in formato PDF, o per chi manda e riceve tonnellate di e-mail su uno smartphone, lo schermo più grande è un positivo impulso alla produttività. E per gli appassionati di video, il 6 Plus è di gran lunga migliore rispetto al suo fratello più piccolo per la visualizzazione di filmati o contenuti professionali.

Apple ha forse creato una nuova voce nella sua lineup, uno strumento per un professionista, proprio come quando creò i MacBook: ogni utente di un certo livello doveva averne uno.

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