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iPhone 7 è già un flop? Apple perde oltre il 5% in borsa

Anche i capi di Apple ammetteranno, o almeno dovrebbero, che l’iPhone 7 non è riuscito a stupire come gli altri telefoni hanno fatto in passato. Tim Cook potrebbe dire che “questo è il miglior iPhone che abbiamo mai costruito”, ma la realtà è che i nuovi gingilli compresi nell’iPhone 7 non sono riusciti ad impressionare nè la critica nè a maggior parte degli investitori: le azioni Apple sono in calo di quasi il 5% dall’evento di presentazione del 7 settembre, anche se la Federal Reserve più che probabilmente ha giocato un ruolo importante nel il calo.

Il nuovo iPhone 7 è più sottile, più elegante, è dotato di nuovi colori, ha più memoria (ad un costo maggiore, certamente) e ora è wireless per quanto riguarda la tecnologia auricolare. Ci sono state un sacco di voci negative sul jack per cuffie, ma potrebbe aver ragione Phil Schiller, dirigente Apple, che ha detto che il futuro è senza fili, e l’iPhone 7 è il primo passo verso quel futuro.

apple borsa iphone 7

Un altro grande cambiamento che Apple ha avviato è la decisione di non rilasciare i dati di vendita per le prime 24 ore di pre-ordine e i primi dati di vendita del weekend, fatto questo che potrebbe anche aver influenzato l’andamento in borsa del titolo. La scelta di Apple è controversa: da un lato ha senso perchè la metrica non è più utile come in passato, dato il lancio in 30 paesi subito e altri 30 paesi una settimana dopo. In passato, al momento del lancio, solo una manciata di paesi erano inclusi nelle vendite sin dal primo weekend, e ci voleva oltre un mese prima che gli iPhone fossero disponibili in 60 paesi.

Nonostante non abbia rilasciato i dati di vendita, Apple ha già detto che gli iPhone 7 sono andati esauriti quasi fin da subito: visitando i vari siti di Apple paese per paese, si può rapidamente vedere che il tempo previsto che intercorre tra l’ordine e la data di consegna si sta allungando piuttosto rapidamente.

Come detto però, sul calo delle azioni Apple c’entra anche la Federal Reserve, con il suo aumento dei tassi, un gioco completamente diverso e di cui Apple ne è estranea. (Fonte)

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