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Il kill switch per gli smartphone spiegato

A partire dal luglio 2015, a tutti gli smartphone venduti nello stato della California sarà richiesto di avere una funzionalità nota come kill switch, che permette agli utenti degli smartphone di cancellare da remoto il contenuto dei loro telefoni e li rende inutilizzabili nel caso in cui venissero rubati.

Il governatore della California Jerry Brown lunedì scorso ha firmato il disegno di legge, rendendo la California il primo stato a richiedere l’opzione di cancellazione remota attivata automaticamente su tutti i nuovi smartphone. (All’inizio di quest’anno, il Minnesota è diventato il primo stato americano a richiedere che i telefoni ne avessero la capacità, ma la norma non dichiara esplicitamente che il software deve essere acceso). Il partito di coloro che sono a favore con questa decisione afferma che un kill switch su ogni telefono può scoraggiare i furti di smartphone, perché rende i telefoni rubati inutili per i ladri.

Così che cosa potrebbe cambiare sul telefono con un kill switch? Forse non più di tanto. In realtà, molti possessori di smartphone già hanno la capacità di soddisfare gli standard della California: Apple attualmente consente agli utenti di fare questo con l’app Find my iPhone, che consente di monitorare il vostro iPhone e cancellare anche i dati da telefono, tablet e computer. L’applicazione è collegata al vostro account iCloud, in modo da poter accedere da qualsiasi luogo tramite iCloud.com o attraverso applicazioni sui dispositivi.

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Usare Find my iPhone fa partire automaticamente il blocco di attivazione di Apple per i telefoni che eseguono il suo ultimo sistema operativo. Tale impostazione richiede agli utenti di inserire i propri nomi utente e password iCloud per disattivare il software di monitoraggio, l’uscita da iCloud o la cancellazione e la riattivazione del telefono – tutte cose che i ladri avrebbero sicuramente voglia di fare per rivendere il telefono.

Bloomberg ha riferito nel mese di giugno che i furti di iPhone sono diminuiti da quando Apple ha introdotto questa funzione simile al kill switch nel mese di settembre. Ma la caratteristica porta con sè anche alcuni avvertimenti. Vale a dire, gli utenti devono essere più consapevoli di creare password complesse per gli account con cui controllano queste funzioni software, dal momento che un hack aggressivo potrebbe farvi perdere l’accesso al telefono.

Anche Samsung ha le sue misure di sicurezza per evitare che i telefoni vengano ripristinati in caso che siano stati rubati o smarriti. Chiamata “Reactivation Lock” la funzione fa più o meno la stessa cosa dell’applicazione per iPhone, anche se è legata al vostro account Samsung. L’attivazione della funzione impedisce che chi ha il telefono possa eseguire un reset di fabbrica o recuperare i vostri dati Android dopo il reset.

Tra Apple e Samsung, ossia almeno tra il 68% degli smartphone degli Stati Uniti, c’è già qualcosa di simile al kill switch. E questo numero è destinato solo a crescere: Google e Microsoft hanno annunciato l’intenzione di inserire questo tipo di caratteristiche nei loro sistemi Android e Windows Phone. In questo modo offrirebbero la possibilità a tutti gli acquirenti di smartphone, indipendentemente da ciò che le leggi statali richiedono.

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