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Lanciata la prima Android TV

E’stata una lunga attesa, ma i primi televisori dotati di un sistema di smart TV Android-based sono finalmente arrivati. Essi sono stati ufficialmente inaugurati all’IFA di Berlino. Che cosa ci si può aspettare?

Forse sorprendentemente, il primo marchio a proporre un Android TV sul mercato è stata Philips. Ancora più sorprendente, Philips non solo ha introdotto la piattaforma Android TV, ha anche costruito tre nuovi prodotti 4K/UHD, chiamati 7900s, 8900s e 9100s.

La prima cosa che si nota iniziando ad esplorare le caratteristiche di Android su questi televisori è quanto siano stati ben integrati su un prodotto al debutto. Philips non mai avuto i sistemi Smart TV più belli o più ricchi di contenuti, ma grazie ad Android la sua nuova interfaccia smart ora sembra piena e colorata.

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Philips ha anche la tendenza a lottare con la velocità di funzionamento delle precedenti piattaforme Smart TV, ma la piattaforma Android va alla grande, rispondendo praticamente in modo istantaneo ai movimenti di navigazione e alle selezioni delle app. Questo conferma l’efficienza del firmware Android e l’utilizzo di Philips dell’Hex Core nella sua gamma di televisori Android UHD.

Le prossime TV Philips full HD Android probabilmente utilizzeranno il Quad Core invece, ma questo non dovrebbe compromettere la velocità della piattaforma in quanto questi televisori non sono costretti a lavorare con così tanti pixel dell’immagine.

È interessante notare che le caratteristiche di Android sono state aggiunte alla piattaforma Smart TV Philips esistente invece di sostituirla, in riconoscimento del fatto che le versioni di alcune applicazioni – come Skype – sviluppate appositamente per i televisori funzionano meglio rispetto alle versioni standard di Android. Piuttosto che avere due “livelli” separati di funzionalità Smart TV potenzialmente confondibili, Philips ha mescolato tutte le applicazioni nella GUI in modo che l’utente finale non si renda conto dell’unione tra le diverse fonti.

Questo porta a una delle cose più importanti da realizzare sulla piattaforma Android TV: non è solo una copia dell’Android che gira su telefoni o tablet. Se state sperando di ottenere l’accesso al milione o giù di lì di app presenti sul Play Store potrete andare incontro a una delusione, Philips stima infatti che il numero di apps sulla sua piattaforma Android TV è di circa 200.

Anche se questo appare inizialmente scioccante, non è del tutto sorprendente se ci si pensa un attimo. Dopo tutto, molte applicazioni progettate per i telefoni e tablet – dispositivi portatili con interfacce touch-screen – semplicemente non funzionano su uno schermo TV con un telecomando TV. Anche se comunque occorre dire che Philips ha ampliato le sue opzioni di controllo per i suoi televisori Android con voce e gesti, una tastiera QWERTY sul retro del telecomando, e funzionalità ‘punta e clicca’.

In ogni caso non è che Philips si è messa lì a scorrere il Google Play Store una app alla volta per vedere quale funziona su un televisore e quale no. Philips ha verificato le app consentite con un filtro automatico, per controllare che sicuramente funzionano. Così, nonostante il numero di app potrebbe non essere alto come sperato, almeno le applicazioni che ci sono dovrebbero funzionare bene.

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Ma ci sono alcune grandi hit tra le applicazioni disponibili. Particolarmente significative sono Spotify Connect e il servizio di gaming OnLive. Il primo aiuta facilmente a condividere la musica tra dispositivi compatibili, ed è la prima volta che questa applicazione appare su un televisore. OnLive invece permette lo streaming di giochi per di qualità dal vivo al televisore (occorre avere almeno 4Mbps, idealmente 8Mbps, di velocità a banda larga), con un catalogo di circa 200 titoli disponibili per adesso.

Naturalmente, dal momento che stiamo parlando di Android la possibilità di avere nuove applicazioni da aggiungere è enorme, la comunità di sviluppo di Android reagisce infatti alle possibilità che le nuove TV offrono, modificando le applicazioni esistenti per renderle compatibili coi televisori o creando applicazioni completamente nuove.

I televisori in genere non hanno molto in termini di memoria. Ma Philips ha dotato i suoi modelli di Android TV con 1,6 GB di spazio di archiviazione per le applicazioni scaricate. Fortunatamente è possibile espandere la memoria a 64GB con l’aggiunta di unità USB.

Non solo punti positivi

Ma non è tutto oro quello che luccica, ci sono anche alcuni problemi. In primo luogo, la piattaforma impiegata sul TV Philips è costruita intorno al sistema Android 4.2, non KitKat 4.4 o il nuovo Android L, che include anche una versione dell’interfaccia di Android appositamente progettata per l’uso su TV. E questi televisori Philips non potranno avere i loro sistemi Android aggiornati.

Anche il fatto che sia stata proprio Philips a consegnare il debutto di Android TV è problematico dato che al momento, almeno, il marchio non gode di un mercato veramente globale. I suoi televisori Android sono attualmente previsto solo per Europa e Russia.

Infine, capiamo la decisione di Philips di abbandonare l’interfaccia standard di Android a favore della propria Smart TV GUI, ma abbiamo il sospetto che l’interfaccia di Android potrebbe gestire molte app in modo più efficiente.

Non c’è che dire, però. Oltre a rappresentare un vero e proprio colpo per Philips, i primi televisori Android fanno abbastanza, a confermare che l’introduzione di Android nel mondo della televisione è sicuramente un qualcosa che vale la pena tenere d’occhio.

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