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Le cinque novità di Apple che vorremmo vedere nel 2013

Apple 2013Il 2012 si è appena concluso ed è tempo di tirare le somme. Per Apple è stata un’ottima annata, che ha portato ad un aggiornamento di tutta la linea dei suoi prodotti (ad esclusione del Mac Pro, il cui futuro è sempre più in dubbio). Abbiamo assistito all’uscita di ben tre versione di iPad: il “nuovo iPad” 3, il “rivoluzionario iPad” 4 ed il tanto vociferato iPad mini. Inoltre è stato presentato un iPhone completamente ridisegnato, con un retro in alluminio ed uno schermo da 4″, montato anche sul nuovo iPod Touch. Un nuovo iPod nano che abbandona la classica forma quadrata sostituita da una forma più allungata, pur mantenendo lo schermo touch e riproponendo il tasto home presente ormai su tutti gli iDevice della mela.

Infine, non dimentichiamo la nuova linea dei Macbook Pro, che hanno adottato un nuovo schermo Retina Display quadruplicando i pixel per pollice, ed i nuovi iMac, che arrivano ad avere uno spessore di soli 5 mm sul bordo introducendo i nuovi Fusion Drive, che combinano il classico disco rigido con le recenti memorie flash ultraveloci. Dal fronte del software, non bisogna dimenticare il discusso Mappe, sostituto di Google Maps su iOS 6, che introduce mappe in 3D ed un navigatore turn-by-turn, oppure la presentazione di Siri anche in lingua italiana ed il miglioramento di iCloud e tutti i servizi che gli ruotano intorno.

Ma cosa aspettarci dal 2013 di Apple?

1. iPad e iPad mini

La presentazione di tre iPad (due tradizionali ed uno mini) nel corso del 2012 sconvolge tutte le possibili ipotesi di uscita di nuovi dispositivi. Per affrontare la concorrenza i nuovi iPad usciranno in cicli semestrali e non più annuali? Oppure l’iPad 4 è stato presentato solo per adattare anche la linea iPad al nuovo cavo Lightning e alle reti LTE europee? Sono molti gli interrogativi. Ci aspettiamo comunque una presentazione di novità il prossimo marzo, durante il classico evento Apple.

L’iPad da 9.7″ dovrebbe ricevere un restyle avvicinandosi maggiormente al fratello minore. Verrebbe abbandonato il retro color argento a favore di una tinta unica (bianca o nera in base al colore del dispositivo). Attesa anche una riduzione delle dimensioni, sia dello spessore che della larghezza, riducendo la cornice tra lo schermo ed il bordo esterno. Il processore (un A7 secondo le nostre previsioni) dovrebbe incorporare una tecnologia quad-core, ed è da tener conto di un eventuale passaggio dello schermo alla tecnologia IGZO di Sharp, che garantirebbe una migliore resa dei colori e minori consumi.

L’iPad mini invece dovrebbe apportare solo lievi modifiche. C’è chi pensa che monterà il Retina Display, ma riteniamo che una scelta del genere non sia attuabile con le attuali tecnologie. Un dispositivo compatto come il mini non riuscirebbe ad incorporare un sistema Retina senza una perdita di autonomia e prestazioni. Il dubbio riguarda il chip: se monterà un A6 (utilizzato su iPhone 5) dovrebbe garantire un’ottima potenza di calcolo.

2. iPhone

Si vocifera che quest’anno il nuovo iPhone venga reso pubblico in anticipo rispetto agli ultimi due anni: l’evento di presentazione dovrebbe ritornare ad essere quello del WWDC di giugno. Questo per contrastare il Samsung Galaxy S4 che verrà certamente annunciato nel primo semestre dell’anno in corso. Ci aspettiamo un iPhone 5S, che non dovrebbe portare novità dal punto di vista del design (al massimo qualche ottimizzazione come avvenne con il 4S). Oltre all’aggiornamento del processore, gli utenti si aspettano una batteria maggiorata, che riesca a gestire una giornata di utilizzo intenso del dispositivo. Punto di domanda è la tecnologia NCF, integrata ormai negli smartphone Android ma non ancora adottata da Apple. Questo potrebbe dare nuova luce all’app Passbook, introdotta da Apple in iOS 6 ma non ancora sfruttata pienamente. Poche novità dunque per il 2013 dell’iPhone, a meno che non venga affiancato dal discusso smartwatch, che dovrebbe essere creato da Apple in collaborazione con Intel.

3. OS X

Con la presentazione di Mountain Lion abbiamo visto come OS X e iOS stiano convergendo in un unico sistema. Molte infatti sono state le features di iOS portate sul sistema operativo per Mac (centro notifiche, iMessage, Launchpad, ecc.). Inoltre, Apple ha fatto intuire come gli aggiornamenti saranno annuali: aspettiamoci quindi poche migliorie. In un anno non c’è il tempo per rinnovare completamente un sistema operativo. Una prima versione beta per gli sviluppatori dovrebbe essere presentata nel prossimo mese, con lancio sul mercato per tutti gli utenti durante la prossima estate. Tra le novità più interessanti prevediamo l’introduzione di Siri, l’assistente vocale presentato da Apple con la presentazione dell’iPhone 4S. Quindi, diventerà possibile comandare il Mac con la voce, abbandonando l’utilizzo del mouse almeno nelle azioni più comuni. Anche Mappe di Apple dovrebbe anch’essa integrarsi con il sistema. Inoltre da iTunes 11 si intuisce come Apple voglia abbandonare la vecchia interfaccia grafica per dare nuova luce ai menù e alle interfacce dei programmi.

4. iOS

È il cavallo di battaglia di Apple degli ultimi anni. È stata una vera rivoluzione quando è stato presentato per la prima volta da Steve Jobs, nel lontano 2007: fu egli stesso che predisse 5 anni di vantaggio rispetto ai sistemi concorrenti. Così è stato; ma Google in questi anni non è stata a guardare, migliorando sempre di più l’esperienza d’uso e le potenzialità di Android. Questo è stato avvantaggiato dalla quasi staticità di Apple, che in questi anni non ha innovato come avrebbe dovuto su iOS. Che sia questo l’anno della svolta? Certamente il licenziamento di Scott Forstall e la promozione di Jonathan Ive a responsabile del settore software vogliono essere un segnale di cambiamento. Che esso avvenga già da quest’anno non si sa: i tempi di produzione di un sistema operativo sono lunghi e non sappiamo che contributo possa dare Ive in questi pochi mesi che ci separano dalla presentazione di iOS 7.

5. Servizi e software

Il futuro di Apple è nella nuvola. Con iCloud tutti i nostri dati si sono spostati sulla rete: foto, contatti, calendari, note, documenti e musica sono accessibili ovunque ci troviamo. Quello che possiamo aspettarci è che queste funzionalità vengano estese maggiormente, magari inserendo un collegamento con le mappe di Apple (pianificazione dei percorsi condivise con iCloud) e magari una suite di iWork accessibile online, così da fare concorrenza a Google Docs e Microsoft Office Web App.

Per il software, l’ultima Major Release di iWork per OS X risale al 2009, con aggiornamenti saltuari atti ad implementare la compatibilità con i nuovi servizi messi a disposizione e con la suite per iOS. Serve molto di più per fare concorrenza all’ottimo Office di Microsoft.

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