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Ma Google è in crisi?

Grazie ad una collaborazione tra Mozilla e Yahoo, Google ha visto quest’anno il maggior calo della sua quota di mercato nella ricerca dal 2009, secondo quanto riporta Bloomberg, e in mezzo alle crescenti tensioni con Apple, un ulteriore declino potrebbe essere imminente.

I browser web Firefox di Mozilla storicamente vengono forniti con Google come motore di ricerca predefinito, ma un contratto quinquennale siglato con Yahoo nel mese di novembre ha visto Firefox optare automaticamente per il motore di ricerca rivale. Il risultato? La quota di mercato statunitense di Google è scivolata al 75,2% dal 79,3% – mentre Yahoo è cresciuto al massimo degli ultimi 5 anni, un buon 10,4% rispetto al 7,4% dell’anno precedente.

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Bloomberg riporta che Google è attualmente al suo minimo nel mercato degli Stati Uniti della ricerca web “almeno dal 2008” e, più significativamente, Yahoo è alla sua quota più alta dal 2009. Ecco un grafico del mercato della ricerca che mostra l’andamento degli ultimi anni:

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Firefox è usato da soltanto il 12% degli americani, e come illustrato in precedenza, Google rimane il leader indiscusso della ricerca di mercato. (Il 37% degli americani utilizza Google Chrome, e un altro 34% utilizza Internet Explorer). Tuttavia, la notizia sarà vista come una vittoria per il CEO di Yahoo Marissa Mayer, che sta lottando per trasformare il gigante di internet e farlo emergere dalle difficoltà. E come fa notare il Wall Street Journal, questo potrebbe essere solo l’inizio per Google.

Ci sono alcuni rapporti che indicano che Apple sta valutando di smettere di utilizzare Google come motore di ricerca predefinito sui browser Safari dell’iPhone. Non è chiaro con cosa Apple potrebbe sostituire il gigante della ricerca, ma se fosse Yahoo, Bing, o una ricerca proprio di Apple, sarebbe una grande perdita per Google. Il Journal riporta che nel mese di dicembre, più della metà del traffico mobile di tutti gli Stati Uniti è venuto da Safari.

C’è un precedente per questo fatto: nel 2012, Apple sostituì Google Maps con il suo software Apple Mappe. Il software è stato terribilmente afflitto da bug e mal recepito dagli utenti – ma Apple sembra aver imparato dai suoi errori. I dati di Mappe sono gradualmente migliorati, e il CEO di Apple Tim Cook ha rilasciato le sue scuse con la nuova app.

Cook era così arrabbiato per la polemica con Google Maps che si racconta che abbia cacciato un alto dirigente di Apple. Se Apple stesse progettando di colpire nuovamente Google, dovrà assolutamente garantire che l’alternativa sarà all’altezza del compito.

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