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Membro della marina in cura per dipendenza da Google Glass

LOS ANGELES, California – Un membro della Marina degli Stati Uniti è il primo paziente a sottoporsi a trattamento per curare la dipendenza da Internet (in inglese IAD, ossia Internet Addiction Disorder), derivante dal suo uso eccessivo dei Google Glass. La IAD si caratterizza come una disfunzione “emozionale, sociale e mentale” che deriva dall’uso eccessivo della tecnologia, come dispositivi mobili, videogiochi e computer.

Il dottor Andrew Doan, coautore dello studio Addictive Behaviour, ha detto in un’intervista con Breitbart News che parte del suo studio sul 31enne paziente di sesso maschile è dovuto a una “crescente preoccupazione” che la IAD potrebbe causare. Lo studio è stato condotto da un team di ricercatori del Naval Medical Center di San Diego. Il paziente era in cura nel programma di abuso di alcool della Marina.

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Secondo lo studio, il paziente avrebbe utilizzato i Google Glass 18 ore al giorno, togliendoli soltanto per fare la doccia e dormire. Il dottor Doan ha detto che al paziente è stato dato il permesso di utilizzare i Google Glass al lavoro perché lo aiutavano ad accedere rapidamente a informazioni dettagliate e complicate. Doan ha osservato che il paziente era “molto intelligente nel suo modo di usare i Google Glass”, ma ha sottolineato l’importanza di fare “tutto con moderazione.”

Mentre il paziente non ha sofferto di disturbo da stress post-traumatico (PTSD), ha mostrato una “frustrazione significativa e una irritabilità dovuta al non essere in grado di utilizzare i Google Glass durante il suo trattamento”.

Inoltre, il paziente stava usando i Google Glass per rafforzare la sua vita sociale. “La gente, uomini e donne, lo avvicinavano ed avviavano una conversazione sui Google Glass, che lo faceva sentire più sicuro. La sua fiducia in sè stesso e la sua identità si intrecciavano con l’uso dei Google Glass,” ha detto a Breitbart News il dottor Doan. Lo studio pubblicato ha osservato che il paziente aveva dichiarato che “non usare i Google Glass è molto peggio di non bere alcolici“, notando che di notte sognava come se stesse guardando attraverso gli occhiali.

Il paziente era entrato nel suo periodo di trattamento di un mese dopo sintomi di astinenza che inizialmente si pensava derivassero dal suo uso eccessivo di alcol. Breitbart News ha chiesto al dottor Doan se fosse possibile che l’uso continuativo dei Google Glass era strettamente collegato (o avrebbe alimentato) all’abuso di alcol del paziente. Lui ha risposto “Non lo sappiamo. Non abbiamo ancora dati sufficienti per spiegare questo fatto”. Infatti, nonostante si conoscano le cause e si analizzino i disturbi da dipendenza, medici e ricercatori ancora hanno “bisogno di più numeri” e “sicuramente bisogno di più pazienti”, al fine di ritenere la IAD una diagnosi ufficiale.

“Le compagnie di assicurazione non pagano in genere per questi tipi di problemi” ha detto Doan. Ciò rende sempre più difficile per i medici e ricercatori curare i pazienti che potenzialmente hanno il disturbo. “Ci vuole tempo per noi per renderci conto di casi come questo”.

La IAD è stata introdotta per la prima volta dallo psichiatra di New York Ivan Goldberg nel 1995. Nei quasi 20 anni successivi, ricerche significative sono state condotte sulla IAD, e medici e ricercatori stanno ora cercando attivamente di farne un disturbo riconosciuto. Ecco il link all’articolo originale.

Anche se non c’è “nulla di intrinsecamente cattivo riguardo i Google Glass,” il dottor Doan ha detto che il dispositivo espone i suoi utenti ad una sovrastimolazione del cervello se ne abusano. “Qualcuno più sano può impostare dei confini e limitarne l’uso, mentre qualcuno che è dipendente non può moderarsi ed è sempre alla ricerca di qualcosa in più”, e ciò può provocare disturbi al cervello.

La buona notizia è che nel corso del periodo di trattamento di un mese il paziente ha mostrato segni di miglioramento significativo, tra cui una dell’riduzione irritabilità, così come una riduzione del desiderio e di muovere la mano sulla tempia per accendere la dispositivo. “Adesso per lui è consentito usare i Google Glass, e noi lo incoraggiamo ad usarli a lavoro, basta che non esageri”, ha detto il dottor Doan. “Si inizia con l’educazione e con il renderlo consapevole che usarli 18 ore al giorno potrebbe causare problemi. Se qualcuno non fa sparire la dipendenza, presto sarà di nuovo nei guai.”

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