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Microsoft abbandona Windows 8: ecco cosa c’è da sapere

Oggi è l’ultimo giorno. Se state ancora usando Windows 8, allora è il momento di passare a Windows 8.1 o a Windows 10 perché dal 13 Gennaio 2016 Microsoft non rilascerà più alcuna patch di sicurezza per il suo sistema operativo. Le eventuali falle di sicurezza che gli hacker troveranno saranno lasciate senza patch e il sistema operativo diverrà fondamentalmente insicuro. E’tempo di aggiornare, e rapidamente.

Ad essere onesti con gli utenti sorpresi di Windows 8, Microsoft ha messo in guardia su questo aspetto già da un po’, anche se la confusione è comprensibile perché la sua pagina ufficiale afferma che “Windows 8 otterrà comunque supporto Mainstream‘ (ossia nuove funzionalità) fino al 9 gennaio 2018 e ‘supporto esteso‘(ossia patch di sicurezza) fino al 10 gennaio 2023. Lo scrive anche in una chiara tabella:

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Allora, cosa sta succedendo?

Tutto si riduce a scarso branding. In breve il messaggio di Microsoft è vero: se state ancora usando Windows 8 è necessario aggiornare immediatamente. Ma ciò che è meno chiaro – in particolare sulla pagina di Microsoft – è che l’azienda è tecnicamente si riferisce a ‘Windows 8.0’ (una descrizione che non utilizza mai). Di conseguenza, se si scava nelle FAQ troverete quello che sembra dare maggiore chiarezza:

Windows 8.1 rientra nello stesso ciclo di vita di Windows 8, e raggiungerà la fine del supporto Mainstream il 9 gennaio 2018 e la fine del supporto esteso il 10 gennaio 2023. Con la disponibilità generale di Windows di 8.1, i clienti su Windows 8 hanno 2 anni, fino al 12 gennaio 2016, per passare a Windows 8.1, al fine di continuare a ricevere gli aggiornamenti”.

Windows 8.1. Giusto? Sbagliato. C’è un difetto qui: Microsoft non supporta più Windows 8.1. Il supporto si è concluso nel mese di agosto 2015 e già era un’estensione in quanto originariamente era pensato per fine maggio 2015.

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Allora, cosa viene supportato? Preparatevi: tecnicamente la risposta è ‘Windows 8.1 Update’ – il nuovo nome dato al sistema operativo dopo che Windows 8.1 ha ricevuto un importante aggiornamento (non sappiamo il motivo per cui non sia stato chiamato ‘Windows 8.1.1’ o ‘Windows 8.2’). Come Windows 8, Microsoft non usa mai questo (francamente ridicolo) nome ‘Windows 8.1 Update’ da nessuna parte, riservandolo solo per i post del blog.

Tutto ciò si traduce nella situazione folle di oggi, dove Microsoft dice agli utenti di lasciar perdere ‘Windows 8’ (il nome che usa ancora nelle sue promozioni come ancora supportato fino al 2023) per ‘Windows 8.1’, per il quale in realtà ha concluso il supporto l’anno scorso, quando in realtà significa ‘Windows 8.1 Update‘ – un nome che Microsoft non usa mai da nessuna parte.

La soluzione

La soluzione ovvia a tutto questo è mantenere il computer aggiornato. In tutta onestà molti utenti già lo fanno, ma ‘Windows 8.0‘ è usato ancora da oltre 41 milioni di utenti (il 2.76% di tutti i computer), che è più di ogni versione di Linux messa insieme. La quota di mercato di Windows 8.0 di è anche quasi la stessa di Apple Mac OS X El Capitan (2,99%).

Inoltre ci sono anche milioni di utenti Windows che continuano a non mostrare alcun interesse per gli avvertimenti della fine del supporto di Microsoft. Il più famoso è Windows XP, che non riceve patch di sicurezza dall’8 Aprile 2014, ma è ancora sul 10,93% dei computer di tutto il mondo. Nel frattempo, nonostante l’arrivo di Windows 10, il 55.68% di tutti i computer ancora eseguono Windows 7 nonostante alcune tattiche intimidatorie di Microsoft bizzarre.

Detto questo, Microsoft potrebbe presto prendere la situazione in mano. Nel mese di ottobre ha annunciato che Windows 10 cambierà lo status in ‘raccomandato’ in Windows Update per Windows 7 e Windows 8 (tutte le versioni). Questo significa che le installazioni possono iniziare automaticamente per qualsiasi computer Windows 7 e Windows 8 che utilizza le impostazioni di default di Windows Update (la stragrande maggioranza).

È interessante notare che oggi Microsoft termina anche il supporto per tre versioni di Internet Explorer: 8, 9 e 10. Questo lascia solo Edge e Internet Explorer 11 come opzioni sicure del browser Microsoft. Questo potrebbe rivelare la grande scommessa di Microsoft per il 2016: la pressione sui propri clienti per rimanere aggiornati, che lo vogliano o no. (Fonte)

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