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Microsoft alza bandiera bianca nel mobile

Dannato se lo fai. Dannato se non lo fai. Questo potrebbe essere il mantra mobile di Microsoft, o almeno il suo grido angosciato mentre cerca di aumentare la sua rilevanza rendendo le app iOS e Android eseguibili su Windows Mobile (“Project Islandwood” e “Project Astoria”, rispettivamente). Ma è una strategia perdente, in quanto “La storia ci dice che la compatibilità software la mossa dei perdenti”, secondo Charles Arthur.

Microsoft ha disperatamente bisogno di sviluppatori, ma, sostanzialmente ammettendo che questi sviluppatori dovrebbero guardare altrove, conferma semplicemente la sua travagliata esistenza mobile.

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Microsoft al mondo: “Ci arrendiamo”

Non è un segreto che Microsoft abbia lottato nella telefonia mobile. Nonostante (o, meglio, a causa di) le spacconate dell’allora CEO Steve Ballmer, Microsoft ha visto aumentare gli sfidanti alla sua ex corona mobili, e ora si ritrova ad inseguirli.

Era già abbastanza brutto che Apple battesse Microsoft con una strategia di alto livello, ma che Google la battesse con una strategia Android simile a quelle messe in piedi da Microsoft …? Questo era troppo. Così, ora Microsoft deve giocare ad agguantare, e il modo in cui è farlo è invitare app Android e iOS a funzionare su Windows Mobile. Questa, però, non è una strategia vincente, come sostiene Charles Arthur del The Guardian:

“Il problema con la ‘modalità compatibilità‘ è che è una evidente bandiera bianca da parte della società che la mette in piedi. Non siamo in grado di attrarre abbastanza sviluppatori per scrivere nativamente sulla nostra piattaforma, dunque cercheremo di attirarli da quelle con maggior successo.

“Ma è anche una gigante bandiera rossa di avvertimento per gli sviluppatori su questa piattaforma, dicendo loro che altre piattaforme hanno più successo si mette in discussione il futuro degli strumenti di sviluppo sulla piattaforma, e la base di utenti stessa; si accetta che non ci sono nè utenti nè sviluppatori”.

Gli sviluppatori sono la chiave del regno, e Microsoft sta essenzialmente dicendo loro di non preoccuparsi con Windows. Questo non è un buon segno. In una guerra tra piattaforme, è fondamentale che gli sviluppatori creino in modo nativo sulla piattaforma. A meno che, naturalmente, non siate Google.

La strada di Google

Come detto, Google vince giocando su più piattaforme piuttosto che insistere che tutto debba essere eseguito sulla propria. Ma questo è diverso da quello che Microsoft sta facendo. Microsoft è una società che sviluppa piattaforme, e si cura profondamente del sistema operativo, che sia Windows o Azure.

Google, da parte sua, è essenzialmente una società di servizi cloud, e monetizza questi servizi attraverso la pubblicità. Google si preoccupa di Android perché consente ai consumatori di utilizzare di più internet e ciò, a sua volta, paga a Google una media di 6,30 dollari per utente per anno (al di fuori della Cina). Quindi Android è importante, ma più come un complemento.

Cosa fare?

In definitiva, che cosa dovrebbe fare Microsoft? Non ci sono, naturalmente, risposte facili. Se ci fossero, Microsoft le starebbe già mettendo in pratica. E’ una buona società sulla via tornare grande sotto il CEO Satya Nadella.

Microsoft ha bisogno di capire la sua strada in stile Google; cioè, un modo di affrontare il mercato mobile che ritaglia un posto dove possa stare la piattaforma primaria. Come descrive Arthur “Molto meglio spostare la lotta su di un nuovo campo di battaglia e vincere lì – come ha fatto Apple, in primo luogo con l’iPod e poi con l’iPhone, con l’iPad e poi (ora) con l’Apple Watch”. O come Google ha fatto con la pubblicità.

Per Microsoft, questo può significare trovare modi intelligenti di fondere i servizi cloud con interfacce mobili. Ha una presenza solida e in crescita nel cloud per supportarlo, in particolare per le applicazioni aziendali. Ma questo non è semplice da capire. Microsoft conosce le attività che ha, alcune delle quali potrebbero non essere in vista del pubblico. Non ha bisogno di avere immediatamente quote di mercato. Ha bisogno solo di trovare un posto in cui può essere di fondamentale importanza per gli sviluppatori, e poi crescere da lì. (Fonte)

2 comments
  1. Dar

    Alla faccia di informatblog, é la prima volta che vengo su questo blog. Lo dovrebbero chiamare Disinformatblog. Giusto per chiarezza quello che ha fatto Microsoft, non è uguale a ciò che fece Blackberry, quindi la Teoria ” della strategia perdente” detta da Arthur, é una balla colossale. In quanto MS non ti fá girare l app di android o di ios, ma semplicemente ti dice “Guarda caro developer che puoi utilizzare la maggior parte del tuo codice che sia in Java o Object-c , Nella IDE apposito e con piccoli accorgimenti ti trovi l app compilata per WP”. Quindi l’ app girerà nativamente su WP, in quanto Assembly e binary saranno nativi di Windows Phone

    1. InformatBlog

      Caro Dario, grazie per la tua preziosissima opinione. Ma come avrai brillantemente intuito dall’ultima parola scritta nell’articolo abbiamo semplicemente riportato un pezzo di techrepublic.com che ci vede d’accordo. Da quando in qua la libertà di opinione è disinformazione?

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