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Microsoft dice che Windows eseguirà Docker

Docker, il prossimo grande passo del cloud computing non funziona con il sistema operativo di Microsoft Windows. Ma Microsoft vuole cambiare la situazione. Come parte del suo continuo impegno per abbracciare le ultime tendenze tecnologiche, Microsoft dice che sta costruendo una versione di Windows che offrirà qualcosa di simile a Docker, una tecnologia originariamente creata per il sistema operativo Linux, che è di gran moda tra aziende e sviluppatori per creare servizi on-line all’avanguardia nel moderno mondo tecnologico.

Per costruire un moderno servizio online, ad esempio Google, Facebook, Twitter, o anche i servizi in esecuzione all’interno di importanti istituzioni finanziarie e altri aziende tradizionali, di solito si è costretti a eseguire software in decine, centinaia o addirittura migliaia di computer e server. Docker fornisce un modo per farlo più facilmente e in modo più efficiente. E’un po’ come un contenitore per l’universo digitale, uno strumento che consente di confezionare ordinatamente il software in modo da poterlo facilmente spostare da una macchina all’altra, ed eseguirlo su ciascuna di esse. Google ha utilizzato una tecnologia simile per costruire il suo impero online, il più grande della rete.

Adesso, molte altre aziende stanno puntando Docker, con l’azienda che va affermando che oltre 14.000 applicazioni ora lo usano. Google garantisce che la tecnologia funziona bene sui suoi servizi di cloud computing pubblici, dove aziende e tecnici esterni possono immediatamente affittare macchine virtuali per eseguire il proprio software online. E varie altre aziende che usano il cloud computing, da Amazon e Rackspace fino a Ocean Digital, stanno facendo la stessa cosa.

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Agli occhi di molti, Docker rappresenta il futuro del software on-line e questo è un po’un problema per Microsoft. Docker infatti è costruito sulle fondamenta di Linux, il sistema operativo open source che ha già eclissato Windows tra i giganti del web. Per far sì che Windows rimanga rilevante, Microsoft deve offrire qualcosa di simile a Docker sul proprio sistema operativo, ed è quello che sta promettendo di fare. Il vice presidente di Microsoft Corporate Jason Zander ha detto a Wired che l’azienda aggiungerà “nuove tecnologie” per la prossima incarnazione del sistema operativo Windows Server, la versione utilizzata per eseguire grandi servizi online nei data center di tutto il mondo.

A tutta Microsoft

Docker è basato su una tecnologia Linux chiamata cgroups, che serve ad assegnare una parte delle risorse di una macchina ad un particolare software. Secondo Zander, Microsoft ha da tempo eseguito alcuni dei suoi servizi online su di a una versione speciale di Windows che comprende qualcosa di simile a cgroups. Ora, dice, la società sta costruendo una versione commerciale di Windows che include questa tecnologia. “Abbiamo effettivamente avuto la tecnologia, storicamente, all’interno di Microsoft, e l’abbiamo usata internamente, questo è quello che ci porta a Windows Server“.

Microsoft ha pubblicato un documento di ricerca su di una tecnologia simile a cgroups chiamata Drawbridge (in italiano: “Ponte levatoio”), ma Zander sembra indicare che Microsoft includerà una tecnologia diversa con Windows Server. Come esso stesso spiega infatti, l’aggiunta di questa tecnologia significa essere in grado di far funzionare in modo più efficiente il software attraverso un gran numero di macchine, proprio come è possibile fare con Docker su Linux. Ma naturalmente, ciò che eseguirà su Windows sarà diverso da ciò che esegue su Linux. Secondo Solomon Hykes, la forza trainante dietro il progetto Docker è il sistema operativo, ciò significa che non sarà possibile spostare Docker da una macchina Windows a una macchina Linux, o viceversa.

Ma i programmi in esecuzione su Windows utilizzeranno la stessa interfaccia di quelli in esecuzione su Linux. Questo significa che l’utenza sarà in grado di utilizzare la stessa parte fondamentale del software, e la creazione di applicazioni Windows sarà vicina alla creazione di applicazioni Linux. “C’è un intero ecosistema di strumenti che la comunità Docker sta creando per sviluppare e testare le applicazioni”, dice Hykes, “e in fondo, Microsoft sta facendo in modo tutto che ciò possa essere utilizzato su Windows”.

Il punto di vista di Pivotal

Per Mark Kropf, che supervisiona il lavoro su Windows presso una società di cloud computing chiamata Pivotal, questo potrebbe essere un passo avanti per Microsoft. Dice che molti clienti Pivotal chiedono la possibilità di utilizzare Windows. “Linux è un modo di approccio al software più conveniente e facilmente portabile” dice, “su Windows invece è davvero oneroso oggi.” Molti sforzi delle tecnologie cloud stanno lavorando per offrire strumenti che possano in qualche modo essere utilizzate da Windows.

Kropf sottolinea tuttavia che Microsoft è ben dietro Linux, la nuova versione di Windows è ancora molto lontana. “Quando si tratta di distribuzione di applicazioni su Windows tramite Docker, probabilmente non accadrà per anni,” dice.

Infatti, Microsoft è dietro alla concorrenza in diversi aspetti: i più grandi servizi web sono gestiti con Linux e la maggior parte dei servizi cloud sono orientati verso Linux, ma la società è intenta a recuperare il tempo perso. Microsoft fornisce già un modo di gestire Linux su di un proprio servizio cloud, Microsoft Azure, e ora, sta prendendo ad un altro passo. Questo non è il genere di cosa che Microsoft avrebbe fatto in passato. Tradizionalmente, era restia ad avvicinarsi al mondo Linux, ma adesso i tempi sono cambiati, e l’azienda si è resa conto che deve farlo se vuole continuare ad essere competitiva.

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