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Microsoft citata in giudizio per discriminazione di genere

Una ex dipendente ha citato in giudizio Microsoft perchè secondo lei il gigante tecnologico discrimina le donne in ruoli tecnici. La causa è stata presentata alla corte federale di Seattle da Katie Moussouris, secondo la quale gli impiegati tecnici di sesso femminile in Microsoft sono pagati meno e promossi meno frequentemente rispetto agli uomini, e che la loro performance è stata classificata inferiore a quella degli uomini.

Le politiche e le pratiche di Microsoft “sistematicamente violano i diritti dei lavoratori tecnici di sesso femminile e determinano il pregiudizio di genere incontrollato che pervade la sua cultura aziendale”, afferma la causa, che sta cercando di diventare una class action.

“Siamo impegnati a una forza lavoro diversificata, e in un posto di lavoro dove tutti i dipendenti hanno le stesse possibilità di avere successo”, ha detto Microsoft in un comunicato inviato via email. “Abbiamo già esaminato le affermazioni della ex dipendente sulla sua esperienza specifica e non abbiamo trovato niente per suffragare tali affermazioni, ed esamineremo con attenzione questa nuova denuncia“.

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Katie Moussouris, una figura ben nota nel settore della sicurezza Internet, ha lasciato Microsoft nel 2014 ed è adesso la responsabile delle politiche di HackerOne, una azienda di sicurezza informatica. Ha lavorato per Microsoft nella sede centrale di Redmond per più di sette anni sui programmi di sicurezza di Microsoft, che offrivano un premio in denaro per i ricercatori che scoprivano falle di sicurezza e sensibilizzavano il pubblico sulle vulnerabilità, secondo la sua pagina di LinkedIn.

La sua tesi: un processo di valutazione dei dipendenti chiamato “stack ranking” svantaggia le donne rispetto ai “dipendenti di sesso maschile in situazioni simili”. La causa è l’ultima in ordine di tempo aperta verso le principali aziende di tecnologia per la discriminazione di genere. Cause simili sono state depositate contro Facebook e Twitter all’inizio di quest’anno. Microsoft, come altre grandi aziende tecnologiche, sta lottando con lo squilibrio di genere. In Microsoft, il 72% dei dipendenti, l’83% dei lavoratori tecnici e l’83% dei dirigenti sono uomini. Il gigante della tecnologia dice che sta prendendo provvedimenti per reclutare più donne e promuovere una cultura più inclusiva.

Le osservazioni di Nadella sulle promozioni in Microsoft

Il CEO Satya Nadella ha dovuto scusarsi l’anno scorso dopo aver consigliato che le donne non hanno bisogno di chiedere aumenti e dovrebbero fidarsi che le aziende le pagheranno per ciò che valgono. Le osservazioni hanno scatenato una reazione a livello mondiale.

Nel tentativo di riparare il danno, Nadella ha osservato che le sue osservazioni sulle donne e sugli aumenti “sono state semplicemente sbagliate” e ha annunciato che i dipendenti Microsoft avrebbero ricevuto una formazione ampliata sulla costruzione della cultura del lavoro. A quel tempo Nadella disse anche che avrebbe lavorato per aumentare il numero delle donne e delle minoranze sottorappresentate in azienda. Microsoft ha anche rivelato che i dipendenti di sesso femminile negli Stati Uniti guadagnano il 99,7% di ciò che gli uomini hanno guadagnato in posizioni analoghe nel 2013.

“Dobbiamo garantire non solo che tutti ricevano la parità di retribuzione a parità di lavoro, ma che abbiano l’opportunità di fare lo stesso lavoro”, ha detto Nadella in una nota di ottobre 2014. (Fonte)

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