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Microsoft licenzia 3000 dipendenti, ma deve arrivare a 18000

Ne avevamo parlato in tempi non sospetti, ma adesso il momento è arrivato. Il 29 ottobre, i funzionari di Microsoft hanno notificato ad una nuova ondata di dipendenti che stanno per perdere il proprio posto di lavoro.

Il taglio di circa 3.000 dipendenti è relativo in gran parte al personale di supporto in risorse umane, finanza, vendite e marketing e infine IT. Fanno parte dei 18.000 dipendenti che Microsoft ha detto a luglio che sarebbero stati licenziati nel corso di un anno. Nel mese di luglio infatti Microsoft ha annunciato i tagli previsti di 18.000 lavoratori, 12.500 dei quali immediati, relativi in buona parte a dipendenti che Microsoft ha acquisito come parte della sua acquisizione della divisione telefoni e servizi business di Nokia. Il secondo di questi tagli, per un totale di circa 2.100 dipendenti, è stato reso effettivo nel mese di settembre.

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Un’ondata finale di licenziamenti è prevista nei primi mesi del 2015, riferiscono le fonti. Dato che Microsoft ha già licenziato circa 18.000 dipendenti, stavolta il taglio dovrebbe essere abbastanza piccolo. Microsoft ha concluso i rapporti con 12.500 lavoratori in tutto nella prima ondata del mese di luglio. Essi comprendevano alcuni, ma non tutti, degli ex dipendenti di Nokia, ma anche lavoratori della divisione Sistemi Operativi e molti altri gruppi in tutta l’azienda. Microsoft prevede inoltre di ridurre la sua dipendenza “contingente” (a tempo non pieno) del 20% come parte della sua ristrutturazione.

Un portavoce di Microsoft ha confermato ondata di licenziamenti di ottobre: “Abbiamo compiuto un altro passo che porterà a termine il processo di 18.000 riduzioni annunciato nel mese di luglio. Le riduzioni che avvengono oggi sono sparse in numerose unità di business, relative a molti paesi diversi”, ha detto il portavoce.

Alla metà del luglio 2014, Microsoft aveva oltre 125.000 dipendenti a tempo pieno sul suo libro paga, un numero comprendente dei 25.000 dipendenti acquisiti come parte della sua acquisizione di Nokia. A seguito dei licenziamenti, Microsoft ha ufficializzato che l’impresa sosterrebbe oneri al lordo delle imposte da 1,1 miliardi a 1,6 miliardi di dollari per fine rapporto e relativi benefici, per attività nel corso dei prossimi quattro trimestri.

L’ultima grande ondata di licenziamenti di Microsoft si verificò nel 2009, quando la gestione dell’epoca fece fuori 5.800 dipendenti nel corso di due tranche. L’allora CEO Steve Ballmer giustificò i tagli del 2009 come “risposta alla crisi economica globale.”

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