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Microsoft Office 2016: il più grande cambiamento negli ultimi 30 anni

Più di qualsiasi altra applicazione di produttività, la suite di software Microsoft Office ha dettato il nostro modo di lavorare. Per anni, collaborare a lavoro ha significato creare un file, mandarlo via e-mail a qualcuno che lo risistema e a sua volta lo manda indietro. E dopo tutto questo, non solo dovevate aspettare il file, ma finivate anche con due copie di esso. Niente di tutto questo è utile, e con il lancio di Microsoft Office 2016 avvenuto lo scorso martedì, Microsoft intende bandire questo tipo di perdite di tempo.

Il dirigente Microsoft Jared Spataro descrive gli ultimi 30 anni di Microsoft Office usati per ‘lavorare‘. Con Office 2016, il software è tarto sulla filosofia ‘lavoriamo‘. “Perché è ora un servizio basato su cloud, forniamo ai clienti un modo completamente nuovo di lavorare”, dice Spataro.

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Ma non fatevi prendere dal panico. Anche se il nuovo Office è sul cloud, è ancora una suite software che si installa sul proprio computer. A differenza delle applicazioni di collaborazione di Google che vengono eseguite in un browser, la nuova versione di Office – programmi che utilizzate da anni – avrà in gran parte lo stesso aspetto e funzionamento di sempre. Considerando il contraccolpo scoppiato con il pulsante Start mancante in Windows 8 (e il suo ritorno trionfale in Windows 10), è giusto dire che Microsoft ha imparato la lezione sulle funzionalità fondamentali dei propri prodotti.

Premendo il nuovo pulsante “Share” nell’angolo in alto a destra dei programmi come Word, Excel e PowerPoint partono una serie di nuove caratteristiche utili. In primo luogo c’è un campo in cui è possibile inserire i nomi delle persone con cui si desidera condividere il file. Sotto c’è un menu a tendina che consente di dare ai destinatari i permessi di visualizzazione o di modifica. Più avanti c’è una finestra in cui è possibile digitare un messaggio – in effetti una e-mail – alla persona con cui state condividendo il file. E infine è presente una lista di persone che hanno il permesso di lavorare su quel file.

Questa funzione di condivisione con un clic può sembrare semplice, ma la sua applicazione introduce un nuovo modo di lavorare per gli utenti Microsoft Office 2016. Ma per condividere questi file è necessario ospitarli su Microsoft Onedrive, il servizio di cloud storage di Microsoft. Sebbene sia possibile scegliere di salvarli sul proprio computer, non sarete in grado di dare a chiunque la condivisione e l’accesso ad essi fino a quando non saranno caricati sul cloud.

L’integrazione di Skype è un altro modo in cui Microsoft Office 2016 sta cambiando in un modo apparentemente sottile, ma in realtà potente. Ad esempio quando si passa il cursore sui nomi delle persone a cui avete dato l’accesso a un file, un pop-up rivelerà i modi per contattare la persona, tra cui chat vocale e video. E’ un modo naturale per intrecciare Skype in Microsoft Office senza costringere gli utenti ad aprire l’applicazione di comunicazione.

E infine, se un file è condiviso con qualcuno che ha Office 2016, più utenti possono lavorare su di esso contemporaneamente, con le modifiche che appaiono in tempo reale all’interno della app, in modo simile a Google Docs. Ma se la persona non ha Office 2016 potrà ancora aprire il file in una versione browser della applicazione, eliminando le paure sulla compatibilità che accompagnano aggiornamenti importanti come questo.

Microsoft Office 2016 è disponibile da martedì 22 settembre in abbonamento a partire da 6,99 dollari al mese per Office 365, o per l’acquisto (149 dollari per la versione per studenti, o 229 dollari per la versione business) su Windows e Mac. (Fonte)

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