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Microsoft Windows 10… ma perchè non Windows 11?

In una mossa destinata a mostrare un grande balzo in avanti, Microsoft ha annunciato che il successore di Windows 8 salterà il numero 9, e andrà direttamente a Windows 10. Ecco un paio di rapidi pensieri per giocare con i numeri:

Sappiamo ancora che è 9, proprio come tutti sanno che il mancante tredicesimo piano in numerosi grattacieli è etichettato come quattordicesimo. Nell’annunciare il nome in una conferenza stampa a fine settembre, il dirigente di Microsoft Terry Myerson ha spiegato che saltare il 9 può causare confusione, ma i clienti potranno rispettare “il suo valore simbolico.”

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Cosa è quel valore simbolico? Non c’è molto per il numero 10, al di là di un buon numero di riferimenti nella Bibbia. Il 9 è un numero molto più vario, va da associazioni con un drago nella cultura cinese (che rappresenta la magia e il potere), al numero di cerchi in un inferno di Dante. Nondimeno, i più grandi attaccanti della storia del calcio indossavano un 9 sulla maglia.

Il 10 ha un significato più evidente, cioè è l’ultimo sistema operativo di Apple. Ma non è che tali numeri davvero importano, basta considerare come sono irrilevanti quando si tratta di browser Internet. L’ultima versione di Firefox è la 32, Chrome è alla 37, Opera ha raggiunto la 24. Quando non ci sono definizioni per le unità di misura, i numeri non significano nulla.

Potrebbe essere troppo carino. Windows 8 è stato generalmente stroncato perché ha fatto qualcosa di nuovo e unico con la sua interfaccia utente, e quindi Microsoft ha speso miliardi per riuscire a educare e ispirare chiunque a trarre beneficio da esso. Quindi Windows 10 promette di combinare la familiarità di Windows 7 con alcune innovazioni di Windows 8, con ulteriori nuove funzionalità. La società dovrebbe sapere ormai che aumentare le aspettative di un “grande salto” potrebbe non essere una strategia intelligente di branding.

Windows 10 ha ancora bisogno di uno scopo oltre a dare Microsoft la possibilità di vendere un sacco di cambiamenti non richiesti e non necessari. Se potesse fare le cose meglio della sua concorrenza, e poi implementare ogni altra funzione che la gente si aspetta, allora sarebbe una star sul mercato

Meglio ancora, se fosse davvero migliore, la società potrebbe darlo via come un aggiornamento gratuito, e quindi prendersi tutti quelli utenti di Windows 7 che hanno ignorato gli ultimi anni di confusione, facendoli rientrare in un ambiente che adesso vale davvero la pena. Allora ecco, a questo punto si che si potrebbe davvero chiamare Windows 11.

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