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Ministro francese in visita a Google, Twitter e Facebook per la lotta al terrorismo

Il ministro dell’Interno francese ha detto di aver chiesto a Google, Facebook e Twitter di lavorare direttamente con i funzionari francesi durante le indagini e per rimuovere immediatamente la propaganda terroristica quando avvisati dalle autorità.

“Abbiamo sottolineato che quando è in corso un’inchiesta non vogliamo passare per i soliti canali governativi, cosa che può richiedere molto tempo”, ha detto il ministro dell’Interno francese, Bernard Cazeneuve dopo un incontro venerdì con i rappresentanti dei giganti tecnologici statunitensi. “E ‘importante avere piena cooperazione e reazione rapida”, ha aggiunto.

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La visita di un giorno di Cazeneuve a San Francisco e nella Silicon Valley arriva settimane dopo gli attacchi terroristici di Parigi che hanno visto 20 morti, tra cui tre uomini armati. Il 7 gennaio, due uomini armati hanno ucciso 12 persone e ferite altre 11 nel corso di un attacco al giornale satirico Charlie Hebdo a Parigi. Un terzo uomo armato ha ucciso un poliziotto l’8 gennaio e poi ha ucciso altre quattro persone un giorno più tardi dopo aver fatto degli ostaggi in un supermercato kosher a Parigi. La polizia ha ucciso tre uomini armati.

Cazeneuve ha detto di aver invitato le aziende di tecnologia ad unirsi nella lotta contro la propaganda terroristica diffusa su internet e di bloccare la capacità dei terroristi di usare siti web e video per reclutare e indottrinare nuovi adepti. I portavoce di Twitter e Facebook hanno detto che faranno tutto il possibile per fermare il materiale che incita alla violenza, ma non hanno detto se ascolteranno la richiesta del ministro per la cooperazione diretta con le autorità francesi.

“Ospitiamo regolarmente ministri e altri funzionari governativi provenienti da tutto il mondo, e siamo stati felici di accogliere Mr. Cazeneuve oggi”, ha detto un portavoce di Facebook. “Lavoriamo in maniera aggressiva per garantire che nessun terrorista o gruppo terroristico utilizzi Facebook, e rimuoviamo anche qualsiasi contenuto che loda o sostiene il terrorismo”. Alla domanda se Twitter dovrebbe lavorare a stretto contatto con gli investigatori francesi, un portavoce ha detto che il loro sito web descrive le linee guida per l’applicazione della legge per la richiesta di informazioni.

“Esaminiamo tutti i contenuti segnalati contro le nostre regole, che vietano minacce di violenza dirette o indirette”, ha scritto il portavoce in una e-mail. Una e-mail di Google commenta che la richiesta non è stata immediatamente risolta. Il ritmo con cui i Foreign Fighters si uniscono allo Stato islamico e ad altri gruppi estremisti non ha rallentato e almeno 3.400 di essi provengono da paesi occidentali tra i 20.000 di tutto il mondo, affermano i funzionari dell’intelligence statunitense.

“Ho detto loro che possiamo capirlo insieme, possiamo venir fuori con il discorso antiterrorismo e bloccare questi siti che incitano i membri più vulnerabili della nostra società a commettere atti terroristici”, ha detto. La Francia sta anche spingendo per eliminare materiale jihadista su Internet, tra cui anche la pornografia infantile, un compito che prima degli attentati di Parigi aveva poca attenzione, ma ora sembra essere diventato uno dei punti cardine degli alti funzionari della sicurezza in Europa.

Cazeneuve ha detto che la riunione di Venerdì è un primo passo nella costruzione di una forte relazione tra le aziende tecnologiche e il governo francese. Ha detto che li ha invitati a Parigi ad aprile per continuare la conversazione.

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