Google Plus

La morte di Google Plus sembra inevitabile

Le voci sono vere: Google sta dividendo Stream e Foto in prodotti separati, gestiti sotto Bradley Horowitz, come ha annunciato egli stesso su Google Plus all’inizio di questa settimana. Horowitz non ha specificamente menzionato Google Plus nel suo post, ma è nero su bianco sulla sua bacheca e potrebbe segnalare la morte di Google Plus.

Tenendo conto che questi due prodotti compongono gran parte dell’esperienza utente su Google Plus, la loro separazione praticamente segna la fine dell’incursione di Google nel mondo dei social network.

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Google ha dato molti indizi che puntano alla scomparsa del proprio social network negli ultimi 18 mesi, compresa la registrazione non più obbligatoria a Google Plus al momento della registrazione per i servizi di Google, la morte della Autorship, lo spostamento di gran parte del team di Google Plus verso Android quando il padrino di Google Plus Vic Gundotra ha lasciato l’azienda.

Anche così, Google Plus ha continuato l’espansione di alcuni servizi. Ad esempio, non molto tempo fa sono state messe a disposizione di tutti gli inserzionisti possibilità per degli annunci. Forse Google spera di continuare a utilizzare Google Plus per la pubblicità? Sembra assurdo – senza un social network, dove è il pubblico che cercano di raggiungere le imprese? Ah, c’è la bellezza di Google però; non è mai stato solo un social network. E’ soprattutto una rete di pubblicità, quindi un motore di ricerca.

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Certo, l’aspetto sociale lo renderebbe una città fantasma (come del resto lo è fin dai suoi primi giorni), ma a Google hanno una così ampia portata attraverso la ricerca, YouTube, Gmail che potrebbe non importare. Google Plus non ha mai avuto il coinvolgimento di cui gode Facebook, ma la loro attività di annunci pubblicitari è ancora esponenzialmente più grande e più redditizia.

Se si tolgono Foto e Stream, non c’è davvero molto per gli utenti di interesse, vero? Hangouts è già diventata un app a sè stante in autunno. Con questo ultimo annuncio, è cristallino che Google ha abbandonato il progetto di costruire un social network per rivaleggiare con Facebook.

Google Plus si unirà ad una serie di prodotti che sono morti prima di lui e che adesso si trovano nel Cimitero di Google. Abbiamo detto addio a Aardvark, Google Buzz, Labs, Google Answers e altro ancora. Questo è ciò che è sorprendente di Google, però: si prendono dei rischi enormi che non sempre pagano, ma sono liberi di provare.

I loro piani per i social network non sono mai stati compresi del tutto: spesso sembrava che stessero provando troppo ad essere come Facebook e non riuscirci. Le parti che hanno avuto successo, come Hangouts, non sono più parte integrante o esclusivi del social network.

Togliere a Facebook la cintura dei pesi massimi nei social media è stato probabilmente il suo sforzo più ambizioso fino ad oggi, ma anche il fallimento più pubblicizzato e famigerato. Il concetto non era male e non si può biasimare Google per averci tentato – semplicemente non è andata. Addio, Google Plus.

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