Gossip e frivolezze

Niente password ma tatuaggi elettronici e microchip nel mondo del futuro!

tatuaggio elettronico

Il futuro dei sistemi di identificazione personale

tatuaggio elettronico

Dennis Woodside, amministratore delegato di Motorola ha confermato che la società statunitense sta lavorando sulla possibilità di identificare gli utenti per mezzo di tatuaggi elettronici o di piccole capsule, scrivendo la parola fine all’uso delle password.

La società, ora controllata da Google, comunica che questo tipo di tecnologia sarà disponibile a breve e che é già stata provata e funziona!

L’azienda sta sperimentando diverse opzioni dalle chiavette USB, agli anelli o ancora l’uso del proprio telefono cellulare con tecnologia NFC. Il CEO di Motorola ha presentato durante la conferenza annuale “D11” di “All Things Digital” un tatuaggio elettronico che permetterà agli utenti di identificarsi in modo semplice solamente tenendo il proprio telefono vicino al corpo.

I tatuaggi sono stati sviluppati da MC10, società con sede nel Massachusetts, e contengono dei circuiti elettronici flessibili che una volta applicati nella pelle dell’utente si uniscono a questa attraverso un timbro di gomma.

A questi si somma un piccola pillola, denominata Proteus, che una volta ingerita si attiva e si ricarica di energia elettrica grazie agli acidi contenuti nello stomaco dell’utente iniziando a emettere un segnale 18-bit. Il segnale univoco emesso dalla pillola può essere ricevuto dai dispositivi che sono situati al di fuori del corpo dell’utente, trasformando di fatto l’intero corpo in un token di autenticazione e rendendo possibile verificare l’identità di un utente stesso.

La pillola, già regolarmente autorizzata dalla Food and Drug Administration (FDA), potrà essere assunta ogni giorno per un massimo di un mese e non dovrebbe, perlomeno in linea teorica, essere nociva per l’uomo.

Non é la prima volta che dagli States giungono notizie relativamente all’uso di microchip per identificare gli essere umani. La Casa Bianca stessa ha più volte ventilato la possibilità di rendere obbligatorio l’inserimento di microchip sottocutanei in tutta la popolazione americana con l’obiettivo di creare un registro nazionale di identificazione che permetta, per esempio in ambito medico, di “seguire meglio i pazienti avendo a disposizione tutte le informazioni relative alla loro salute”. Ci basti sapere che il prototipo di microchip da usarsi per marchiare la popolazione esiste già ed è allo studio della FDA (Food and Drug Administration) dal 2004.

3 comments
  1. miriam

    ma questi sono pazzi, da noi nemmeno il braccialetto elettronico ai detenuti siamo riusciti ad applicare, figuriamoci se ci mettiamo il chip come ai cani

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