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Nintendo abbandona il Brasile

I brasiliani non amano soltanto il calcio, ma anche le stesse cose che ogni altra cultura ama, come ad esempio i videogiochi. Ma forse non ama Nintendo, dato che l’azienda ha deciso di andarsene.

Nintendo si sta ufficialmente tirando fuori dal Brasile, sostenendo che i problemi fiscali del paese sono il motivo per la sua dipartita. “Il Brasile è un mercato importante per Nintendo e casa di molti appassionati di videogiochi, ma purtroppo le sfide nel contesto economico locale hanno reso il nostro modello di distribuzione nel paese assolutamente insostenibile”, ha dichiarato il Direttore Generale per l’America Latina di Nintendo of America, Bill van Zyll.

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Quanto sono alte le imposte in Brasile? Beh, le tasse di importazione fanno sì che la PS4 sia stata messa in vendita ad un prezzo inverosimile di 3.999,00 Reais (ossia circa 1500 euro), mentre la Xbox One si trova in vendita a “soli” 2.199.00 Reais (in euro, circa 800). Tali imposte potrebbero essere evitate per la maggior parte se Nintendo decidesse di produrre i suoi prodotti localmente. Ma cosa significa questo per i giocatori di Nintendo?

A quelli che attualmente possiedono già una console (o una console portatile) cambierà poco, almeno alla maggior parte di loro. Le console non sono bloccate in America Latina o in Brasile, e fanno parte della stessa regione del Nord America. L’acquisto di giochi e console sarà sempre più difficile da ottenere al passare dei mesi.

PS4 e Xbox One hanno affrontato problemi analoghi quando hanno fatto il loro ingresso in Brasile: Sony e Microsoft hanno trovato un modo per aggirare la questione, ma per ora Nintendo lascerà il paese. Abbiamo già parlato in passato dei costi pazzeschi dei dispositivi elettronici in Brasile, date un’occhiata a quanto costa il nuovo iPhone 6! Oltre a ciò, numerosi brand internazionali anche non legati all’elettronica di consumo, quali ad esempio H&M o Ikea, stanno abbandonando il Paese oppure anche soltanto l’idea di investirci.

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