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Nintendo brevetta emulatore Game Boy per dispositivi mobili

Un nuovo brevetto pubblicato dalla USPTO ieri dettaglia un’invenzione da Nintendo, che le consentirebbe di emulare le sue console di gioco portatili, tra cui la linea di Game Boy in altri contesti, anche su schermi sul retro dei sedili di aerei e treni, e anche su dispositivi mobili tra cui telefoni cellulari. Il brevetto è un’aggiunta ad un vecchio brevetto, quindi non è una nuova idea, ma è comunque molto interessante considerare che Nintendo avrebbe un rinnovato interesse per l’idea di far girare il proprio catalogo di prodotti su diversi tipi di schermi.

Il brevetto parla specificatamente dell’emulazione, la tecnica con cui un piattaforma hardware viene imitata da un’applicazione software su un diverso tipo di hardware, al fine di eseguire le versioni dei giochi per detta piattaforma senza richiedere né la console stessa, nè le cartucce fisiche . In generale, è stata usata dai fan per giocare i loro giochi preferiti del passato su PC, Mac e dispositivi mobili, ma in questo brevetto Nintendo ne dettaglia l’uso per la propria legittima distribuzione in licenza di software.

Già adesso Nintendo emula alcuni dei suoi titoli per console del passato sui sistemi più recenti, fornendo accesso ai classici giochi per SNES, NES e Game Boy su Wii, Wii U e 3DS. Questo brevetto avrebbe visto espandersi quelle offerte ad una vasta gamma di dispositivi, tra cui potenzialmente gli smartphone. Molti hanno chiesto alla società di considerare la possibilità di creare i suoi titoli storici per smartphone come un modo per far pari con le vendite di hardware un po’ sottotono, ma finora la società ha sembrava riluttante all’idea. Ultimamente, è stato offerto uno spin-off della serie Pokémon su iPhone e iPad, ma deve ancora fare il porting totale, come Square-Enix ha fatto con la serie Final Fantasy, per esempio.

Gli emulatori su iOS generalmente si arrestano non appena il team di revisione di Apple viene conoscenza della loro esistenza, in modo che un’offerta legittima di Nintendo sulla piattaforma susciterebbe probabilmente grande interesse dai consumatori. Anche in questo caso però, Nintendo ha stabilito brevetti intorno a questo concetto generale in passato, quindi il suo interesse per la protezione della questione non indica necessariamente il desiderio di esplorare l’offerta di prodotti.

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