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Nintendo Switch

Nintendo NX passa da dischi a cartucce, ma la mossa è saggia

Quando Nintendo finalmente smise di produrre cartucce per le console nel 2001, l’industria dei videogiochi tirò un sospiro di sollievo. Finalmente! Nintendo si stava svegliando in un’epoca moderna, quella in cui i prezzi dei media crollavano e l’aumento delle capacità di memoria rendeva le vecchie cartucce obsolete.

Ma oggi, Nintendo è in una posizione di particolare: non solo potrebbe tornare ad un supporto basato su chip per i suoi prossimi giochi per Nintendo NX, ma questa potrebbe persino apparire come una buona mossa.

Screen Critics è stato il primo a notare un importante rapporto finanziario di Macronix, una società giapponese che fornisce chip di memoria legati alle console fin dal N64. Macronix aveva già commentato che sarebbe stata un fornitore di chip di qualche tipo per Nintendo NX nel gennaio di quest’anno, ma nelle pubblicazioni dei guadagni per il suo anno fiscale in corso (che, per le società giapponesi, si conclude a marzo 2017), l’azienda ha parlato di maggiori aspettative per la sua attività “NOR Flash” legata al lancio del nuovo hardware Nintendo.

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Questo lascia aperta la possibilità che Macronix semplicemente possa fornire il chip per il BIOS o per la memoria di sistema che ha fatto per sistemi come il Wii U e la PlayStation 4. Ma la verbosità della relazione accenna a una crescita prevista in percentuale delle vendite intorno alla finestra di lancio di Nintendo NX, che avrebbe più senso se fosse legato alla vendita di software anzichè alla vendita di console, ipotizzando un rapporto medio tra giochi e console di oltre 2:1.

Il più grande dettaglio mancante di Screen Critics è la conferma che il prossimo anno fiscale Macronix includerà un chip da 32 GB vendendolo a Nintendo ad un costo comparabile ai dischi Blu-ray. In confronto, il Nintendo 3DS ha una dimensione massima della cartuccia di 8 GB, basata su specifiche del sistema quando uscì all’inizio del 2011.

Nintendo NX carica per primo?

Chiamatele come volete – unità flash, cartucce, cassette, ma questa idea di gioco retrò ha una qualche lungimirante bontà. La relazione finanziaria di Macronix richiede di leggere tra le righe, ma allude anche a un percorso apparentemente ovvio per Nintendo NX. La ragione è questa: i dischi ottici non sono quello che erano.

Il Nintendo Wii U è l’unica console della corrente generazione a caricare attivamente il software dai suoi dischi, mentre sia Xbox One che PlayStation 4 richiedono che i giochi basati su disco scarichino i propri file sul disco rigido. Questi giochi sono giocabili senza alcun download o connessione a Internet, ma in ultima analisi, i dischi diventano più usati come controlli DRM che come supporto di memorizzazione. Le unità ottiche non possono tenere il passo con le moderne CPU e GPU e con la loro larghezza di banda di dati, fatto che qualsiasi proprietario di Xbox 360 o PlayStation 3 è in grado di attestare dopo aver visto tante sfocature e stabilizzatori di texture lenti sui loro giochi.

Anche se la produzione di ROM probabilmente costerebbe più dei dischi ottici, il presupposto è che il costo all’ingrosso non sarebbe molto più alto per unità e certamente non tanto quanto le cartucce del N64 costavano rispetto ai CD-ROM a fine degli anni ’90. Inoltre, la proiezione per l’anno fiscale 2017 di Nintendo includeva dichiarazioni secondo le quali Nintendo NX non sarebbe stata venduta in perdita. Potrebbe significare la rimozione di un ingombrante e costoso drive disco ottico, forse vendendo un modello di NX entry-level con una minore quantità di memoria flash, o del tutto assente.

Se un chip ROM da 32 GB, con un settore riscrivibile grande abbastanza per il supporto delle patch, potesse sostituire sia un disco Blu-ray che il sistema riscrivibile di memoria senza alzare i costi come il 64DD, allora sarebbe un modo abbastanza lungimirante per trattare il vecchio dinosauro che è un supporto fisico sulle console di gioco. Anche se ha giocato con i DLC, Nintendo ha continuato a dare priorità alle versioni complete dei giochi nei negozi, e se il costo di produzione potesse avvicinarsi ai dischi, una scheda flash o una cartuccia funzionerebbe in favore di Nintendo. E fino a quando Nintendo non deciderà di aprire i propri sistemi a qualsiasi software che vogliamo installare, questo può essere il meglio in cui possiamo sperare. (Fonte)

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