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No, i Google Glass non sono morti

I Google Glass sono morti? Questa è la domanda che rimbalza on-line dopo l’uscita di un rapporto di Reuters, il quale afferma che su 16 sviluppatori di app per Google Glass contattati, 9 avevano smesso di lavorare sui loro progetti abbandonandoli completamente. Non ha aiutato che il co-fondatore di Google Sergey Brin, noto per aver indossato Google Glass per grandi eventi e anche in spiaggia, si sia presentato a un recente evento sul red carpet senza gli occhiali computerizzati. Cattivo tempismo.

E così è nato un meme: Google ha gettato la spugna sul suo computer indossabile, che non potrebbe vedere la luce al di là della fase di prototipo. E le oltre 10.000 persone che hanno sborsato 1.500 dollari per diventare i primi tester? Soldi buttati. Ma non così in fretta: è troppo presto per aspettarsi che Google dichiari la sconfitta. La società può avere bisogno di più tempo per lavorare su alcuni intoppi o i Google Glass potrebbero essere trasformati in qualcosa di abbastanza diverso. Ma qualunque cosa accada, Google è improbabile che rinunci alla realtà aumentata.

Siamo impegnati sui Glass come non mai” ha detto Anna Richardson White, un portavoce di Google, a Computerworld, aggiungendo che la società non sta smettendo di sviluppare i Glass. “Siamo molto soddisfatti.” La White ha osservato che la società ha annunciato proprio oggi che l’applicazione numero 100 è stata aggiunta all’ecosistema Glass. “Grazie a tutti gli sviluppatori che hanno costruito cose incredibili per i Google Glass: dalla corsa agli zombie fino a ritrovare la vostra auto, abbiamo ufficialmente raggiunto la tripla cifra, con la centesima app approvata per i Google Glass”, ha scritto il team di Google Glass in un post su Google Plus lunedi.

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White non ha informazioni se molti sviluppatori che già hanno costruito per i Google Glass stanno ancora attivamente sviluppando o aggiornando le loro applicazioni. Ma “questa 100° app mostra che ci siamo, e siamo molto entusiasti,” ha detto. Ha anche rifiutato di dire quando i Glass saranno ufficialmente rilasciati, anche se i PR e i dirigenti della società hanno smesso di fare riferimento a una data di rilascio nel 2014 già da questa estate, dicendo solo che saranno rilasciati quando saranno pronti.

Non è la prima volta che Google ha rimandato la data di uscita. L’azienda inizialmente aveva detto che sarebbero usciti ufficialmente nel 2013. Alla fine dell’estate dello stesso anno, Google iniziò a far riferimento a una data di uscita nel 2014. La mancanza di una data di uscita precisa è parte del problema: dopo aver creato tanto entusiasmo intorno al dispositivo – ricordate i paracadutisti con i Google Glass cadere da un aereo al Google I/O del 2012? – Google è stata abbastanza tranquilla sui Glass negli ultimi mesi. I dirigenti non hanno nemmeno menzionato il progetto alla convention I/O della scorsa estate.

“Il livello di entusiasmo per una nuova tecnologia aumenta e diminuisce nel corso del tempo”, ha detto Scott Strawn, analista di IDC. “C’è quasi sempre un esempio di una società che cerca qualcosa e non ci riesce in un primo momento e poi si riorganizza, o un’altra società arriva e risolve il problema. Google non rinuncia al concetto di realtà aumentata. Essa può o non può arrivare oggi, ma questi sforzi iniziali sono importanti affinchè gli sviluppatori di software inizino a pensare a questi concetti”.

Strawn ha sottolineato che solo il mese scorso, Google ha investito molto in Magic Leap, una società focalizzata sulla realtà aumentata. Brian Blau, analista di Gartner, vede un sacco di significato in quell’investimento: “Qualcosa all’orizzonte c’è, ed è probabilmente legata al loro recente investimento”, ha detto. “Sono positivo che Google ed i loro partner stanno lavorando su qualcosa di nuovo. Il loro investimento in Magic Leap è davvero interessante. Dobbiamo ancora scoprire i dettagli, ma è destinato a spingersi ben oltre ciò che i Google Glass offrono oggi”, ha detto Blau.

Secondo Strawn, Google ha un sacco di ostacoli da superare per mettere i Glass, o un altro prodotto di realtà aumentata, sul mercato. Se la società aspettaerà altri quattro anni, potrebbe avere un processore abbastanza piccolo per gli indossabili quattro volte più potente di quello del prototipo di oggi. A quel punto, il dispositivo potrebbe avere una migliore durata della batteria e designer che hanno capito come fare occhiali computerizzati più belli ed estetici.

“Non ci siamo ancora”, ha detto Strawn. “Non sto dicendo che i Google Glass sono morti, ma sembrano dover fronteggiare alcune sfide reali. Non direi che stanno chiudendo le porte al concept, ma questa forma può avere molte difficoltà da affrontare a breve termine”.

L’incertezza su ciò che Google sta facendo si riduce a una mancanza di comunicazione, che potrebbe essere frustrante per persone volta entusiaste del progetto, ha dichiarato Patrick Moorhead, analista di Moor Insights & Strategy. “Non c’è alcun dubbio che utenti e sviluppatori abbiano perso interesse per i Google Glass”, ha aggiunto. “Non parlarne significa che utenti e sviluppatori non supportano il progetto, così diventa una profezia che si autoavvera. Chi ha costruito questo tipo di ecosistemi sa che gli sviluppatori hanno bisogno di un flusso costante di comunicazione sia che si tratti di buone, cattive o brutte notizie. “Google deve affrontare la questione in fretta o il progetto morirà di una brutta morte”.

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