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Tutte le novità di Android M Preview 2

Google ha rilasciato il primo aggiornamento per Android M Developer Preview. Google descrive questo rilascio come un “aggiornamento incrementale”, ed è così, non è cambiato molto. Ma vediamo cosa porta con sè.

Il cambiamento più importante è il cassetto delle app fisso, molto meglio rispetto alla versione Preview 1. L’implementazione originale ha rimosso un’intera colonna di icone per far posto a caratteri più grandi. Sembrava brutto e uno spreco di spazio, quindi siamo contenti di vederli sparire. C’è ancora la comoda ricerca nella barra della parte superiore dello schermo, e si presenta proprio come una barra di ricerca.

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La riga superiore di app, che non è in ordine alfabetico e cambia ogni volta, è apparentemente una lista di “app predittive”. Dovremo vedere come si comporterà effettivamente, se prevede in realtà quello che vogliamo usare. La nuova homescreen finalmente supporta la rotazione automatica, in modo da poter avere una schermata iniziale orizzontale.

Altre grandi aggiunte sono le nuove opzioni per la regolazione dell’interfaccia utente del sistema, introdotte nella prima versione di Android M per consentire di riorganizzare il menu a discesa di spegnimento e accensione, ma ora è stato ampliato con le opzioni della barra di stato. C’è un’opzione per mostrare la percentuale della batteria nella barra delle icone di stato, una delle caratteristiche preferite dei modders: è da sempre dentro Android, ma attivarla prima richiedeva di eseguire il root del telefono, mentre ora è molto facile.

C’è tutta una serie di opzioni per nascondere le icone dalla barra delle notifiche, quindi se volete nascondere le barre del segnale o l’icona della sveglia è ora possibile. Potrebbe sembrare un po’ strano nascondere importanti indicatori della barra di stato, ma ci immaginiamo che sia un’opzione rivolta alle aziende che personalizzano Android con le loro versioni del sistema operativo e amano riempire la barra di stato con qualsiasi cosa… sperando che non combinino guai con questa caratteristica, naturalmente.

C’è anche una modalità “demo”, che apre una finta barra di stato per screenshot più presentabili: azzera tutte le notifiche, mostra una batteria al 100% e imposta l’ora alle 05:20. Gli screenshot Android di Google quasi sempre hanno l’ora impostata ad una rappresentazione della versione attuale, quindi Android 5.0 Lollipop mostrava le 05:00, e l’aggiornamento 5.1 mostrava le 05:10. L’ora delle 05:20 suggerisce che Android M sarà chiamato “Android 5.2”.

L’unica caratteristica che sembra rimossa (o almeno nascosta) sono le opzioni “tema” che erano nelle impostazioni sviluppatore. Oltre a ciò visto sopra, le note ufficiali di rilascio mostrano alcuni nuovi tipi di autorizzazioni con livello di protezione ottimizzato, ma non sembra che ci sia molto di più. C’è un nuovo metodo che controlla se l’utente ha negato un permesso ad una app, e quindi adesso Android può spiegare all’utente perché l’applicazione ha bisogno del permesso, cosa che suona come un qualcosa che farà felici gli sviluppatori.

Sembra essere tutto per adesso per Android M. Come Google ha detto, è “incrementale”. Questa è ancora solo una developer preview, quindi ancora mancano tutte le Google Apps, che faranno il suo debutto con il sistema operativo. Ci saranno altre versioni di Android M, la prossima è prevista per “la fine di luglio.” (Fonte)

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