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Nuovi bloatware pronti a sopraffare Android Lollipop

Uno dei punti interessanti nel rilascio dei Galaxy S6 e S6 Edge di Samsung è stato quando Samsung ha annunciato con fierezza la riduzione di funzionalità e app disponibili. Non c’è dubbio che TouchWiz UI di Samsung sia cresciuta nel tempo sia diventata inflessibile, lenta, e avida di risorse. Le buone intenzioni di Samsung sono le benvenute, ma l’evoluzione di Android nel 2015 metterà ancora più pressione sui produttori per raggruppare più app e servizi bloatware sui dispositivi per gli utenti finali.

Preparatevi per l’ascesa dei bloatware sul vostro prossimo smartphone. I margini di profitto sui telefoni Android stanno riducendo: sebbene Apple continui ad avere alti margini e profitti sui suoi cellulari, l’ecosistema Android ha visto margini in caduta libera nel corso degli anni. Samsung è stata una delle ultime grandi aziende ad essere in grado di ricavare un buon reddito dalle vendite di cellulari Android, ma le cifre dello scorso anno mostrano che questa epoca sta volgendo al termine, salvo una performance stellare del Samsung Galaxy S6.

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Produttori come Xiaomi e OnePlus, con telefoni venduti quasi a prezzo di costo, stanno cercando di fare profitti con i servizi ausiliari e altre offerte, piuttosto che attraverso l’hardware. E’ solo questione di tempo prima che questo approccio domini la scena Android, e questo significa che il bloatware sta tornando.

Vendere ‘spazio icona’ su un telefono, naturalmente, aumenta l’uso di un’app o di un servizio. La collaborazione di Microsoft con Samsung per precaricare le app Microsoft Office per Android porterà più persone ad usare Office su Android semplicemente perché è già lì quando il telefono è acceso. In termini di acquisizione di nuovi clienti, è uno dei più facili meccanismi per ottenere i nuovi utenti.

I servizi come DropBox già lo sanno, ed hanno sono opzioni di iscrizione a pagamento quando si avvia il Galaxy S5 – chissà se sarà lo stesso quando il Galaxy S6 raggiungerà gli scaffali. Ma anche imprese più piccole conoscono il valore di essere presenti su uno schermo portatile. Avere l’app in bundle col telefono è uno strumento ancora più potente di una semplice collocazione nell’App Store.

Un accordo per pre-installare software su un telefono probabilmente avrà l’esclusiva del genere collegato, quindi potrebbe anche essere visto come una misura difensiva. Con così tante aziende che cercano di controllare il mercato dell’instant messaging, e gli utenti con la tendenza a fissarsi su una sola app per genere, la capacità di essere impacchettato e essere ‘il primo’ è qualcosa che ogni azienda dovrebbe prendere in considerazione.

Con i margini in caduta sui cellulari, e le imprese che bussano alla porta con portafogli pieni di budget per acquisizione clienti, sarà sempre più difficile per i produttori arrestare questi progressi. Anche se i produttori di cellulari tenessero duro, c’è un altro fattore nell’equazione: le compagnie telefoniche. Esse continuano a fare del loro meglio per essere viste come qualcosa di più di semplici tubi e cavi per dati e router, e parte del valore aggiunto che esse credono di aggiungere a uno smartphone proviene da servizi extra che possono fornire attraverso il software, il che significa invariabilmente più app aggiunte.

Per rimanere con Samsung, proprio perché l’azienda sudcoreana ha ridotto il numero di app e icone su TouchWiz non significa che le compagnie telefoniche avranno la stessa idea. A meno che non si acquisti senza SIM dal produttore, sarete in balia della capacità delle compagnie di personalizzare il firmware del telefono dopo che lascia la fabbrica e prima che raggiunga le vostre mani.

Le aziende non sono nel business degli smartphone per perdere soldi. Con margini e ricavi in calo dalle vendite di cellulari, saranno necessarie altre fonti di reddito. E questo, purtroppo, significa più bloatware, più app preconfezionate e offerte per promuovere software e servizi che possono permettersi di pagare per stare nel vostro smartphone.

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