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Perché Apple Pay non funzionerà

Gli investitori e i consumatori potrebbero pensare che Apple Pay diventerà un punto di svolta per il commercio al dettaglio. Ma una nuova ricerca mostra che ci sono ancora un sacco di motivi per cui lo sforzo di Apple di dominare i pagamenti potrebbe non essere così magico come alcuni credono.

Abbiamo già parlato di Apple Pay, spiegando perchè batterà le carte di credito e perchè riuscirà dove Google Wallet ha fallito. Anche Bill Gates ha affermato che è fantastico ed è un contributo concreto. Ma non ci sono soltanto lati positivi. Apple Pay contiene una serie di gravi carenze che probabilmente limiteranno la sua capacità di essere la forma dominante di pagamento in futuro, secondo una nota ai clienti UBS rilasciata questa settimana dall’analista Steven Milunovich, citando l’esperto nei pagamenti di Crone Consulting Richard Crone.

I problemi con Apple Pay derivano da carenze tecniche del sistema rispetto ad altre alternative, e i costi che Apple prevede di far pagare faranno sì che le banche siano ansiose di fuggire dal meccanismo, dice il rapporto. In particolare, il rapporto UBS delinea quattro problemi con Apple Pay che limiteranno la sua posizione dominante nel futuro, tra cui:

Onerosi canoni praticati da Apple

Apple sta lavorando con banche ed emittenti di carte di credito per consentire ai consumatori di utilizzare Apple Pay, afferma la relazione di UBS. Le banche sono tenute a firmare contratti con Apple dandole lo 0,15% di ogni operazione di credito e mezzo centesimo di dollaro su ogni transazione di debito. Così facendo la quota di Apple sarà superiore a quella delle reti Visa e MasterCard (che sono gratuite). Queste cifre potrebbero sembrare piccole, ma con miliardi di transazioni la quota da versare ad Apple potrebbe ammontare a 300 dollari l’anno per ogni cliente di una banca. Questo enorme costo crea un potente incentivo per le banche a perseguire alternative con tariffe più basse e migliori tecnologie.

Tecnologia inferiore

Alcuni commercianti stanno già sviluppando una tecnologia digitale per i pagamenti che ha molti vantaggi per essi stessi e per i consumatori, dice il rapporto. Wal-Mart, Best Buy e la Gap stanno sviluppando la tecnologia MCX, acronimo di Merchant Customer Exchange. MCX è una soluzione basata su cloud, il che la rende più sicura rispetto alla tecnologia utilizzata da Apple Pay, afferma il rapporto. Utilizzando MCX il registratore di cassa mostra un codice a barre che il consumatore legge con il telefono cellulare. Il telefono si collega poi con il cloud per l’autorizzazione e invia l’approvazione al commerciante. “L’approccio MCX può essere superiore”, afferma il rapporto di UBS.

Basso incentivo per i commercianti per adottare dispositivi Apple Pay

L’affermazione di Apple secondo la quale 220.000 negozi al dettaglio hanno lettori NFC che funzionano con Apple Pay – insieme alle carte di credito contactless – “può essere stata una sovrastima“, dice Apple. Gli aggiornamenti wireless richiesti dai commercianti per accettare di Apple Pay mancano di un incentivo in quanto rappresentano un nuovo costo, ma senza guadagno. I commercianti non vedranno le commissioni né potranno ottenere un modo per raccogliere i dati dei clienti o fornire buoni per i consumatori. Apple Pay si basa su una tecnologia vecchia di 12 anni che non permette ai commercianti di offrire promozioni e altre offerte.

Conclusioni: il futuro di Apple Pay

La relazione afferma che è probabile che Apple Pay non sia un grande mezzo per le entrate per Apple: le entrate di Apple Pay rappresenteranno meno dell’1% del totale delle entrate di Apple nel corso dei prossimi tre anni, dice UBS. Apple Pay è in realtà solo un modo per vendere più telefoni e orologi, e potrebbe contribuire ad alimentare l’entusiasmo della gente verso i nuovi dispositivi. Ma i commercianti – e soprattutto le banche – non gradiranno le tariffe di Apple Pay a lungo termine. Proprio come le banche inizialmente collaborarono con Intuit per spingere i pagamenti on-line nel 1990 – in ultima analisi piantarono in asso questi sforzi per costruire i propri stessi servizi, che si sono rivelati più redditizi per loro e hanno permesso loro di controllare il rapporto con il cliente.

Allo stesso modo, molte banche sono saltate inizialmente sul carro di Apple Pay al momento del lancio. Ma le banche potranno costruire nei prossimi anni le proprie applicazioni utilizzando le più moderne tecnologie, con benefici chiari per i commercianti e la sicurezza per i consumatori, dice il rapporto. “Permettere agli intermediari come Apple Pay di avere successo mette in secondo piano il marchio, sminuisce il cliente e crea tariffe eccessive dal punto di vista degli emittenti e dei venditori”, dice il rapporto.

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