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Ecco perché Microsoft sta regalando Windows 10

Quando Microsoft rilasciò Windows 95 quasi 20 anni fa, la gente era in coda nei negozi per essere tra i primi fortunati acquirenti a mettere le mani su questa nuova tecnologia. Microsoft aveva una presa ferrea sul software di produttività in azienda, ma anche i semplici consumatori erano abituati a pagare centinaia di euro (centinaia di migliaia di lire, ai tempi) per del software. Due decenni più tardi, Microsoft sta rilasciando Windows 10, ma la maggior parte delle persone non dovrà precipitarsi in negozio e acquistare una copia: chiunque abbia una copia di Windows 7 o 8 può effettuare l’aggiornamento gratuitamente, la prima volta nella storia di Microsoft.

La decisione di rinunciare a quel flusso di entrate tradizionali e tentare di allargare la base installazione di Windows 10 mette in evidenza le scelte difficili che Microsoft deve fare nel tentativo di spuntarla nella competizione per il mobile. Ha anche bisogno di sposare la forza del mondo del desktop lentamente calante con la propria offerta su telefono, tablet, console, e cloud. L’obiettivo è quello di creare app “universali” che funzionano su Windows 10 e tra i dispositivi Windows Mobile, così come su piattaforme informatiche come Xbox e le prossime HoloLens.

Oltre a voler accrescere la sua base di utenti per corteggiare gli sviluppatori, Microsoft spera di poter utilizzare un modello freemium, regalando i suoi software di base ma monetizzando in altri modi. I margini non saranno mai più come ai tempi gloriosi di Windows 95, ma il numero di persone che possiedono un dispositivo di personal computing è oggi molto più grande. Se Microsoft potesse catturare una porzione significativa del mercato degli smartphone, la opportunità di guadagno potrebbero essere di gran lunga maggiori.

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Ci sono molti diversi approcci al modello freemium. A differenza di Google o Facebook, due dei suoi colleghi-rivali, Microsoft non ha intenzione di ottenere la maggior parte dei suoi soldi dalla pubblicità. Vuole convincere la gente che i suoi prodotti valgono qualcosa, facendo sì che le aziende per cui lavorano acquistino abbonamenti e licenze professionali aziendali. L’approccio di Microsoft sarebbe più vicino a Evernote o a Dropbox, società con le quali ha collaborato nella telefonia mobile.

Non è solo Windows che Microsoft ha reso gratuito. Il CEO Satya Nadella saggiamente ha reso il gioiello della corona di Microsoft, Office, disponibile gratuitamente su iOS e Android, alleviando il dolore di lavorare su più dispositivi. Microsoft ritiene di poterlo dare gratis e fare soldi. “Ci saranno piani a pagamento per lo spazio commerciale, ma anche nello spazio dei consumatori intorno ad authoring avanzata, analisi, presentazione e spazio illimitato con Microsoft Onedrive”, ha detto il capo del marketing di Office Michael Atalla a The Verge.

Ma questa strategia deve affrontare una grande sfida. Sul PC desktop, molti servizi funzionano molto bene sul web aperto. Facebook, Periscope, e YouTube non saranno incentivati a creare applicazioni universali stellari per Windows, anche se il software desktop vende bene, perché la gente può semplicemente utilizzare il proprio browser. E per molte grandi app mobili, come Uber o Snapchat, non ci sarà probabilmente mai una versione desktop o web. Un grande sistema operativo desktop non è sufficiente per attirare una vasta base di sviluppatori.

Se Windows 10 sarà un sistema operativo desktop eccellente, cancellando i ricordi dolorosi di Windows 8, probabilmente aiuterà a far crescere il numero di imprese che pagheranno Microsoft nel breve periodo. Ma la tendenza a lungo termine per i PC rimane triste. Ed è davvero difficile immaginare la creazione di un business significativo chiedendo che il consumatore medio paghi per “caratteristiche premium” come la personalizzazione dei grafici e lo storico delle modifiche.

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Benedetto Evans, investitore di Andreessen Horowitz, dipinge un quadro cupo: “I PC dei consumatori, lentamente, stanno diventando una piattaforma in contrazione. Nel frattempo, la debolezza nella telefonia mobile mina Office. Il passaggio dal PC sarà più lento nelle aziende che per i consumatori, e così sarà l’aumento di modelli di software alternativi. Ma i nuovi modelli di produttività da un lato e dispositivi mobili più capaci dall’altro significano che Office, e quindi i PC desktop con Windows in azienda, saranno probabilmente anch’essi un modello in declino”.

La conclusione di Evans è che Microsoft dovrebbe ammettere la sconfitta e cercare nuove strade al di fuori di Windows per ritrovare il suo equilibrio e slancio in avanti. E’ sprezzante per Xbox, ma potrebbe essere un errore. La televisione, e i dispositivi intelligenti ad essa collegati, rappresentano una nuova piattaforma di elaborazione pronta ad esplodere. La casa intelligente richiede riconoscimento vocale e visivo, che Kinect e Cortana sono in grado di fornire. La realtà virtuale e la realtà aumentata sono l’altra grande opportunità. A lungo termine, la cosa migliore che potrà uscire da Windows 10 sarà un sistema che spingerà le persone a scegliere Xbox e HoloLens rispetto alla concorrenza. E’ l’occasione più forte che Microsoft deve inseguire per invertire il declino del suo primato nel mondo dei computer moderni. (Fonte)

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