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Perché PS4 e XBox One potrebbero essere le ultime console

La scomparsa delle console di gioco è prevista fin da quasi l’origine di tali dispositivi. Quando l’Atari 2600 uscì decenni fa, i cosiddetti esperti sostenevano che il gioco su PC avrebbe reso le console inutili. Ora, con l’ascesa di tablet e smartphone, così come streaming video e dispositivi set-top box con opzioni di gioco (come Fire TV di Amazon), alcuni dicono che l’attuale generazione di console per videogiochi potrebbe essere l’ultima della storia.

Questa potrebbe essere una cattiva notizia per i leader del mondo delle console casalinghe Sony e Microsoft, così come per il terzo incomodo Nintendo. Il futuro delle console è stato molto dibattuto la scorsa settimana da Richard Huddy, Michael Pachter e Jason Rubin, tre dirigenti di importanti aziende in occasione del CES 2015 durante una conferenza dal titolo “Emerging Trends in Gaming (in italiano il titolo suona come “Tendenze emergenti nei videogiochi”).

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La fine è vicina?

Pachter ha sostenuto che le console si stanno avvicinando alla fine, ma ha riconosciuto che sono ancora necessarie oggi, “perché sono un microprocessore veloce collegato al televisore”. Non sarà così tra molto tempo, ha aggiunto: “Credo che entro i prossimi cinque anni le software house riescano a inserire i loro giochi di alta qualità su qualsiasi dispositivo e ovunque”. Pachter ritiene anche che tablet e smartphone raggiungeranno la potenza di elaborazione delle console – i PC ce l’hanno già, ha osservato – rendendo la console inutili grazie alla crescente facilità di portare i contenuti su uno schermo televisivo attraverso dispositivi come Google Chromecast, Fire TV di Amazon, Roku Box o Apple TV.

Huddy ha una visione diversa, afferma che i giocatori vogliono molte opzioni per giocare e che le console di Microsoft e Sony hanno ancora il loro posto in casa. “Ci sono alcune persone che credono che questa generazione di console potrebbe essere l’ultima“, ha affermato Huddy, e alcuni che addirittura chiedono ‘abbiamo bisogno di questa generazione?’ La risposta è si, assolutamente. La gente ama giocare sulle console e in ogni modo possibile”.

Rubin tende più per una via di mezzo: “Se una nuova console porta un nuovo tipo di gioco, allora ottimo, bene così”, ha detto. In caso contrario, non vede la necessità di nuove console.

Cosa faranno Microsoft, Sony e Nintendo?

Pachter ha detto che Sony, Microsoft e Nintendo si avvicineranno alle console future in modo diverso, ma crede che Nintendo abbia fissa in testa l’idea di un software proprietario su hardware proprietario. A causa di ciò, ha sostenuto, l’azienda continuerà a tentare di creare nuove console. “Nintendo non potrà mai mollare“, secondo Pachter, che ha chiarito il suo scetticismo verso la gestione attuale della società.

Microsoft sembra invece avere un approccio diverso, Pachter ha notato che la società ha appena spostato una decina di dipendenti Xbox nel suo nuovo gruppo di lavoro per Windows 10. “Stanno cercando di integrare il gioco su Windows,” ha detto. Ciò non esclude un’altra console, ma non è detto che sia così.

“Sony ci punta forte” ha aggiunto Pachter, sottolineando che l’azienda si sta spostando con forza verso il gioco non basato su console con i suoi prodotti PlayStation Now e PlayStation TV. “Questi sono tipi di piattaforme di gioco fuori dalle console tradizionali”.

Microsoft e Sony rilasceranno almeno un’altra console, secondo Pachter. “Se la prossima volta andrà male, sarà l’ultimo ciclo di console,” ha detto. Rubin crede che Sony rimarrà nel settore delle console in base al successo di PlayStation Now – il servizio di video game streaming della società lanciato lo scorso anno. “Se funziona come deve potrebbe portare Sony ad un marchio PlayStation a lungo termine e di successo, ma senza dover costruire hardware”, ha detto.

Si tratta di modelli di business

Vi è un parere generale della critica che questa sarà l’ultima generazione di console, secondo Huddy, ma potrebbe non essere così semplice. “Ancora una volta stiamo dicendo che forse la prossima generazione sarà l’ultima. Con cinque o sei anni di vita per ogni generazione di console, credo che quello che stiamo dicendo ora lo sapremo tra cinque o sei anni”, ha detto.

Pachter ha detto che la risposta è ancora più netta: “Non penso che ne abbiamo bisogno, e penso, ancora più importante, che vi è un motivo di modello di business per ignorare le console,” ha detto. “L’azienda farà più soldi gli utenti giocano fuori dalla console”. Pachter ha sostenuto che la morte delle console è inevitabile, perché il pubblico di giocatori aumenta in modo esponenziale se si aprono i giochi a qualsiasi dispositivo dotato di microprocessore.

“Andiamo 250 milioni di console e 2,5 miliardi di persone su Internet”, ha detto. “Se si aumenta il mercato potenziale di dieci volte, la possibilità di vendere il doppio delle unità di software è abbastanza grande”.

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